Ergastolo all'assassino di Jo Cox, giudice furente: "Lei non è un patriota"

24 novembre 2016 ore 10:40, Adriano Scianca
“Terrorismo politico”: è così che i giudici britannici considerano l'omicidio della parlamentare laburista Jo Cox, il cui assassino è stato appena condannato all'ergastolo. La donna è stata uccisa il 16 giugno 2016, mentre stava per iniziare un incontro elettorale: è stata colpita da tre colpi di arma da fuoco e successivamente accoltellata più volte fuori alla biblioteca di Birstall, nei pressi di Leeds (dove è morta quattro ore dopo). Pochi giorni dopo si sarebbe votato per la Brexit.

Ergastolo all'assassino di Jo Cox, giudice furente: 'Lei non è un patriota'

A compiere l'atroce delitto è stato Thomas Mair, considerato dalla stampa e dalla magistratura inglese come un simpatizzante di estrema destra (lui, però, si è dichiarato innocente e ha evitato di essere interrogato). La corte londinese di Old Bailey ci ha messo 10 giorni a raggiungere il verdetto. Nel dispositivo della sentenza, l'atto criminale viene appunto giudicato come un crimine ispirato dall’odio. “Lei non è un patriota, non ama il suo Paese, è un ammiratore del nazismo e di altre dottrine improntate alla supremazia bianca da imporre con la violenza. Idee contro cui i nostri padri hanno combattuto nella II Guerra Mondiale”, gli ha detto il giudice Wilkie, il togato che ha presieduto la corte. 

Brandon Cox, il marito della deputata uccisa, ha commentato: “Speriamo che il paese riesca a trarre qualche insegnamento da tutto questo, che la sua morte abbia un significato. Che i politici, i media, chi nella nostra comunità prova a dividerci, si trovi di fronte a un inattaccabile muro di tolleranza e alla convinzione di Jo che le cose che ci uniscono sono maggiori di quelle che ci dividono”.

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