La strage silenziosa: lo smog uccide quasi 500mila persone l'anno

24 novembre 2016 ore 10:49, Adriano Scianca
Mezzo milione di morti l'anno: tante sono le vittime dell'inquinamento, almeno secondo l'agenzia Ue Ambiente. Anche se la qualità dell'aria in Europa sta migliorando, lo smog resta la causa stimata di 467mila morti premature l'anno in tutto il continente. Almeno a quanto dice il Rapporto "Qualità dell'aria in Europa 2016", pubblicato stamattina dall'Agenzia europea per l'ambiente (Eea). Lo studio analizza la qualità dell'aria in Europa per il periodo 2000-2014 sulla base di dati provenienti da stazioni di monitoraggio ufficiali, tra cui più di 400 città in tutta Europa. 

La strage silenziosa: lo smog uccide quasi 500mila persone l'anno


Tra gli altri risultati, risulta che nel 2014 circa l'85% della popolazione urbana nell'UE sono stati esposti a particolato fine (PM2.5) a livelli ritenuti dannosi per la salute dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. “E' chiaro che i governi locali e regionali svolgono un ruolo centrale nella ricerca di soluzioni” al problema, ha commentato il commissario europeo all'ambiente Karmenu Vella, auspicando per oggi un voto positivo del Parlamento europeo sui nuovi tetti alle emissioni inquinanti (Nec). Il commissario ha accennato alla necessità di “aiutare i diversi livelli di governo a lavorare meglio insieme” alludendo al fatto che a volte le istituzioni locali hanno strategie più ambiziose dei governi in tema di riduzione delle emissioni. 

La pubblicazione del rapporto giunge negli stessi giorni in cui  il Parlamento europeo sta votando la direttiva che introduce nuovi limiti alle emissioni inquinanti per il periodo 2020-2030. L'obbiettivo è quello di abbassarne la quantità di agenti inquinanti nell'aria per tornare entro il 2030 sotto i livelli del 2005. Ovvero una riduzione di oltre il 50%. Le particelle incriminate vanno dal biossido di zolfo, causa delle piogge acide, al particolato che può causare malattie respiratorie e cardiovascolari. Nella normativa, approvata con 499 voti a favore, 177 contrari e 28 astensioni, si stabiliscono i nuovi limiti nazionali per ridurre le emissioni di biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOx), composti organici volatili non metanici (COVNM), ammoniaca (NH3) e particolato fine (inferiore a un diametro di 2,5 micrometri). 
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