Berlusconi anti-referendum a Matrix: "il Ni non è ammesso"

24 novembre 2016 ore 10:44, intelligo

di Antonio Gaiani

 Dopo aver spiazzato tutti da Vespa dicendo che a Mediaset voteranno Si per paura di ritorsioni del governo sull’azienda, ritorna sul No al referendum.

Ieri a Matrix Berlusconi ha parlato soprattutto della riforma referendaria ma anche di legge elettorale e degli scenari possibili dopo il 4 Dicembre. A proposito della battuta detta a Vespa, che Mediaset voterebbe Si: “Mi sono pentito di quello che ho detto ma ho solo fatto riferimento a quello che è fisiologico... il timore delle aziende sottoposte ad una concessione governativa. E più in generale, è normale che gli industriali siano governativi; anche se molti miei amici industriali solo per il No”.

Berlusconi ha ribadito di essere per il No:  “Qualcuno mette in giro la storia del Ni. Ma il mio è un No deciso e responsabile. Noi e Renzi avevamo collaborato all'inizio ma poi ci siamo accorti che Renzi voleva cucirsi addosso un abito su misura per sé. Poi ci s'è accorti che il vestito si adatta meglio a Grillo e ai suoi. Renzi è calato nei consensi e non è più possibile un exploit del suo Pd” e continua “Se resta così la legge elettorale e passa referendum, c'è il rischio di un uomo solo al comando nel partito, nel governo e in Parlamento. Un uomo solo padrone dell'Italia e degli italiani”.

Parla anche del piacevole e costruttivo incontro con il Capo dello Stato, rivelando gli argomenti trattati:  

“Certo che durante il recente incontro con Mattarella, abbiamo parlato della situazione italiana. E anche con la vittoria del No non succederebbe nulla di grave; anzi: si aprirebbe la possibilità di fare riforma insieme” e continua: “Il giorno dopo il No sarebbe assolutamente indispensabile scrivere una nuova riforma e nuova legge elettorale”. Lascia capire che anche Mattarella preferirebbe la stabilità del sistema e non andare al voto facendo continuare la campagna elettorale e tutto questo marasma mediatico. L’ex Premier parla della rottura del patto del Nazareno quasi con tristezza: “Abbiamo dovuto constatare che Renzi ha messo da parte gli accordi e per 17 volte ha imposto modifiche. Per noi, invece, era importante avanzare in modo condiviso. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'elezione del capo dello Stato: non siamo stati interpellati anche se non abbiamo nulla contro Mattarella che si sta dimostrando un ottimo presidente”.

Berlusconi anti-referendum a Matrix: 'il Ni non è ammesso'

Berlusconi parla del dopo Referendum e delle possibili alleanze per poter cambiare la legge elettorale: “È indispensabile sedersi al tavolo per fare una nuova riforma e una nuova legge elettorale” e dice che la legge elettorale migliore sarebbe quella proporzionale “in quanto si avrebbe un governo che rappresenta davvero la maggioranza degli italiani”, anche perché “il sistema, da bipolare, è diventato tripolare”.

Si parla anche della Sua vita privata a proposito della convalescenza dopo l’operazione al cuore e gli accertamenti, dopo un malore, effettuata a New York al Columbia Presbyterian Medical Center: “Ho fatto tre mesi di convalescenza, sono andato a letto presto. Sono stato circondato dall’affetto dei figli e dal decimo nipotino. Ora sto facendo riabilitazione fisica, mi sono rifatto i muscoli di una volta. Nuoto un'ora, cammino e corro” e a proposito della gita a New York “ho visto musical eccezionali. Tutti mi riconoscevano e chiedevano selfie. E dicevo: non sono mica Renzi io...”. 

E di Trump cosa dice? “Non ci assomigliamo anche se siamo entrambi imprenditori che hanno smesso di farlo per dare qualcosa al nostro Paese”. E a proposito della vittoria alle Presidenziali: “Ha saputo parlare all'America profonda e al ceto medio spolpato dal fisco. Avremo buone sorprese perché torna la politica di Reagan; la politica liberale: l'unica forma per far ripartire economia”. Finisce col parlare del suo obiettivo futuro: ritornare in campo e riproporre il programma del “meno tasse, meno tasse, meno tasse”.

Si parla anche di Milan: “Ho dovuto accettare l'offerta dei cinesi. Ci sarà il closing il 13 dicembre. Se salta? Dovrò riprendere il Milan. E sarà tutto italiano e molto giovane”.

autore / intelligo
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