Vaccini obbligatori, scontro fra Regioni: Lombardia e Liguria Vs Emilia

24 novembre 2016 ore 12:19, Americo Mascarucci
L'obbligo della vaccinazione per l'iscrizione agli asili nido disposta con legge dall'Emilia Romagna ha aperto un dibattito che ha portato le Regioni italiane a dividersi.
E' giusto obbligare le vaccinazioni con misure coercitive? Per quanto la vaccinazione sia necessaria è giusto imporla anche a chi non vuole farvi ricorso?
Il Consiglio Regionale dell'Emilia Romagna ha approvato una legge a tutela dei bambini che frequentano gli asili nido (pubblici e privati) regionali: si potrà iscrivere il proprio figlio solo se sarà in regola con le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale, ovvero solo previa certificazione dell’avvenuta vaccinazione contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B. 
L’obbligo scatterà dal prossimo anno scolastico, non sarà retroattivo e varrà solo per l’iscrizione ai nidi, sia pubblici che privati. 
Un provvedimento lodato via twitter anche dal premier Matteo Renzi che evidenzia come il provvedimento potrà essere utile ad invertire la tendenza in atto nella Regione che vede le vaccinazioni calare anziché aumentare. 
Lombardia e Liguria però hanno già informato che non seguiranno l'esempio dell'Emilia Romagna, e non ci sarà l'obbligo di vaccinazione per i bambini. 
Durante una conferenza stampa a Milano, a margine della presentazione del ‘Bilaterale Welfare‘ i governatori Roberto Maroni e Giovanni Toti, hanno affermato: "Dobbiamo convincere e non obbligare".  

Vaccini obbligatori, scontro fra Regioni: Lombardia e Liguria Vs Emilia
a posizione delle Regioni è stata illustrata dettagliatamente dagli assessori regionali alla Salute, Giulio Gallera (Lombardia) e Silvia Viale (Liguria).
"Dobbiamo convincere e non obbligare - ha spiegato Viale - e questa è la posizione della Giunta ribadita anche in Consiglio regionale. Dobbiamo lavorare su questo con spiegazioni scientifiche - ha detto - riteniamo di impegnarci di più sul piano culturale".
"Il nostro impegno è quello di continuare l’azione di sensibilizzazione e responsabilizzazione delle famiglie per far capire l’importanza dei vaccini - ha ribadito Galleran - Per questo partirà a breve una campagna di informazione efficace e capillare: nelle scuole, nei consultori, su internet, anche attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi come un’applicazione realizzata ad hoc, affinché si arrivi in modo tempestivo lì dove ci sono le mamme, i bambini e tutti i genitori che devono fare le scelte". 

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