Bilancio 2017 venerdì in Aula, fiducia e poi al via definitivo

24 novembre 2016 ore 16:22, Luca Lippi
Travagliato come sempre ma in dirittura di arrivo l’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2017 e la Camera ha pubblicato un ampio dossier di documentazione: disponibile sul sito web di Montecitorio. 
Il 2 novembre il testo è stato assegnato alla commissione Bilancio di Montecitorio e successivamente inviato alle varie commissioni competenti per i pareri. 
Il calendario a tappe forzate, causa il ritardo originario e le dispersioni per la questione referendaria che ha impegnato e sta impegnando gli addetti nella rutilante foga delle sollecitazioni di voto, la manovra finanziaria è approdata comunque in Parlamento: per l’esame in commissione ci sono state circa due settimane, con il testo della Legge di Bilancio 2017 atteso in Aula per il 25 novembre (slittamento di un giorno).
L’obiettivo del Governo resta quello di arrivare all’approvazione nel primo ramo del Parlamento entro il 4 dicembre, giorno del Referendum costituzionale. L’esame del Senato inizierà invece dopo il voto.
In commissione Bilancio si sono consumate regolarmente tutte le audizioni (Istat, Banca d’Italia, Corte dei Conti, Cnel, Agenzia delle Entrate, ufficio parlamentare di Bilancio), e dall’8 novembre è partito l’esame vero e proprio in sede referente, mentre le commissioni che analizzano il testo in consultiva si sono occupati di  trasmettere gli emendamenti.

Bilancio 2017 venerdì in Aula, fiducia e poi al via definitivo

Arrivati con oggi all’ultimo giorno di esame, la Legge di Bilancio giunge così al compimento del suo iter. Secondo il calendario definito dai capigruppo sarà in Aula per il voto di fiducia domani (venerdì 24 novembre).
Il via libera definitivo della Camera alla manovra dovrebbe arrivare lunedì entro le ore 16, dopo il voto sulla nota di variazione al Bilancio ed un Consiglio dei Ministri lampo. 
Il testo sarà poi pronto per passare al Senato in seconda lettura. 
La Legge di Bilancio 2017, o Manovra come più comunemente nota, ha un valore complessivo di 26,7 miliardi di euro con un effetto espansivo sull'economia di 12 miliardi, dato dalla differenza fra il deficit programmatico del 2,3% e tendenziale (1,6%). 
Polemicamente, secondo una stima de ilfattoquotidiano.it che non tiene conto del pubblico impiego, sono almeno 6,5 milioni, quasi il 13% degli aventi diritto al voto, i potenziali beneficiari delle misure contenute nella manovra economica per il 2017. 
Poco meno di un terzo, 2,1 milioni, sono i pensionati che godranno di un aumento della quattordicesima. 
Seguono gli 1,2 milioni che la percepiranno per la prima volta. Numeri relativamente più contenuti per i futuri titolari dell’Ape (circa 75mila), della no tax areaallargata e dell’ottava salvaguardia dal limbo tra l’uscita dal lavoro e la pensione. 
Sono invece poco più di un milione e mezzo gli imprenditori, grandi e piccini, che potranno beneficiare di esenzioni, incentivi e agevolazioni varie, mentre i bonus per le famiglie hanno una platea potenziale di quasi 1,5 milioni di persone.
Nelle intenzioni concrete dell’Esecutivo, invece, la manovra ha curato tutti gli aspetti necessari e sufficienti per regolare i capitoli di entrata che agevolassero la la chiusura di Equitalia, la voluntary disclousure bis e le dismissioni, compresa la parziale privatizzazione delle Ferrovie di Stato. 
Inoltre, è stata premura dei relatori, quella di dirottare buona parte delle risorse per disinnescare l'aumento dell'IVA e delle accise, ma sono programmati investimenti pubblici per 12 miliardi in tre anni (sanità, pensioni ecc.). 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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