Legge elettorale senza precedenti: scoppia la polemica sul vertice al Colle

24 ottobre 2013 ore 18:19, intelligo
Legge elettorale senza precedenti: scoppia la polemica sul vertice al Colle
di Orietta Giorgio.
Secondo numerosi ed eterogenei esponenti politici, Napolitano ha il dovere di informare anche l’opposizione. Ecco le dichiarazioni più arrabbiate che spiegano qual è il bandolo della matassa. Guido Crosetto, coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia: ''Ritengo opportuno, anzi doveroso, che il Presidente Napolitano convochi anche le forze politiche della minoranza per informarle dei motivi, dei contenuti e dell'incontro di oggi. Se i temi erano le riforme costituzionali o la legge elettorale, mi permetto di ricordare al Capo dello Stato che tutte le forze politiche, almeno sul secondo punto, sono impegnate a trovare una soluzione che anticipi la sentenza della Corte Costituzionale''. ''Da mesi Fratelli d'Italia ha depositato disegni di legge sul tema. Se poi nel vertice al Quirinale ci si è limitati a discutere delle riforme costituzionali, sarebbe stato giusto invitare anche la Lega che con il suo voto ha salvato governo, maggioranza e riforme: cosa che da buoni motivi al senatore Calderoli di lamentarsi''. Vito Crimi, senatore del Movimento 5 Stelle: "Quello che è successo oggi è gravissimo: una nuova, estemporanea ingerenza di Napolitano nell'ambito di una procedimento di esclusiva competenza parlamentare". Roberto Calderoli: "Con il voto di ieri la Lega ha dimostrato con il 100% delle presenze dei suoi senatori di essere l'unica forza a volere veramente le riforme, ivi compresa quella elettorale ma altrettanto ritengo inaccettabile, inaudito e assolutamente non previsto dalla Costituzione il vertice di maggioranza che di fatto ha convocato oggi il presidente Napolitano al Quirinale". Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord al Senato: "Con il voto di ieri la Lega Nord ha dimostrato con il 100% delle presenze dei suoi senatori di essere l'unica forza politica a volere veramente le riforme, ivi compresa quella elettorale ma altrettanto ritengo inaccettabile, inaudito e assolutamente non previsto dalla Costituzione il vertice di maggioranza che di fatto ha convocato oggi il presidente Napolitano al Quirinale. Lui deve essere il presidente di tutti e non di maggioranza e non spetta certo a lui convocare vertici di maggioranza soprattutto in relazione a una materia squisitamente parlamentare come la materia elettorale. Il Senato lavorerà per cambiare la legge elettorale per volontà politica e non per indebite pressioni o sotto ricatto del 3 dicembre tenuto conto anche del pronunciamento della Corte europea del marzo del 2012 che ha respinto i ricorsi avversi l'attuale legge elettorale".
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