Un religioso... tossicodipendente. L'assalitore di Ottawa voleva andare in carcere per disintossicarsi

24 ottobre 2014 ore 13:32, intelligo
Un religioso... tossicodipendente. L'assalitore di Ottawa voleva andare in carcere per disintossicarsi
Michael Zehaf-Bibeau, l'assalitore di Ottawa,
poco meno di tre anni fa tentò di rapinare un McDonald's. Ma non era una questione di soldi. Non voleva liquidi per farsi e rifarsi. Lui voleva andare in carcere ed iniziare un percorso di riabilitazione dalla sua dipendenza dal crack. In tribunale, fonti dal Telegraph - Zehaf-Bibeau - lo rilevano, descrisse se stesso come un "religioso tossicodipendente dal crack" che voleva "sacrificare la sua libertà" per diventare un "uomo migliore". La tentata rapina avvenne con un bastone appuntito e poi attese con calma di essere arrestato. Parlando in maniera lucida, ma a tratti molto velocemente, in tribunale l'uomo affermò: "Il mio piano è... sono un tossicodipendente da crack e allo stesso tempo sono una persona religiosa. Voglio sacrificare la libertà e le cose buone, forse per un anno, in modo che quando uscirò apprezzerò di più le cose della vita, sarò pulito, o forse avrò accesso ad una terapia per la disintossicazione, se me ne darete la possibilità". Alcune ore prima della tentata rapina al McDonald's, Zehaf-Bibeau era entrato in una stazione di polizia di Vancouver chiedendo di essere "punito" per una rapina a mano armata che sosteneva di avere commesso dieci anni prima nel Quebec. Era la seconda volta nell'arco di tre settimane, scrive il Telegraph, che il futuro assalitore di Ottawa tentava di confessare quel reato.
autore / intelligo
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