Wikileaks: pubblicate mail del capo della Cia. È l'ultimo colpo di Assange & Co.

24 ottobre 2015, Adriano Scianca
Wikileaks: pubblicate mail del capo della Cia. È l'ultimo colpo di Assange & Co.
Wikileaks colpisce ancora. Il sito, specializzato nella divulgazione di materiale riservato relativo a governi o imprese dal comportamento presuntamente “non etico”, ha infatti pubblicato una serie di email dell'account privato del direttore della Cia John Brennan

I documenti includono un questionario compilato da Brennan prima di assumere l'incarico, nel febbraio 2013, una nota della Cia sull'Iran indirizzata al presidente ed una lettera dell'ex senatore Christopher Bond ai suoi colleghi della Commissione Servizi Segreti sul ricorso alla tortura contro i presunti terroristi. 

Un portavoce della Cia ha parlato di reato commesso ai danni della famiglia Brennan, chiarendo però che apparentemente non era stata compromessa alcuna informazione secretata. Sarà, ma non è la prima volta che Wikileaks gioca un brutto scherzo a un ente governativo. 

Wikileaks: pubblicate mail del capo della Cia. È l'ultimo colpo di Assange & Co.
Il portale, nato nel 2006, esordì divulgando un documento che provava un complotto per assassinare i membri del governo somalo, firmato dallo sceicco Hassan Dahir Aweys

Wikileaks, il cui membro più noto e influente è l'australiano Julian Assange, ha colpito a 360 gradi: nel 2008 il sito fu temporaneamente chiuso dietro le pressioni della banca svizzera Julius Bär, ritenutasi diffamata da documenti che l'accusavano di supportare l'evasione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco. 

Il 25 luglio 2010 vennero svelati alcuni documenti sulla guerra in Afghanistan. Tra le altre cose, le suddette informazioni riguardavano l'uccisione di civili e l'occultamento dei cadaveri, l'esistenza di un'unità segreta americana dedita a "fermare o uccidere" talebani, anche senza un regolare processo, il doppio gioco del Pakistan.

 Il 5 aprile 2010, Wikileaks diffuse un video di 17 minuti che mostrava l'assassinio di almeno dodici civili iracheni, tra cui due giornalisti della Reuters, in un attacco messo in atto da due elicotteri Apache statunitensi. Nell'ottobre dello stesso anno, il portale ha diffuso più di 300.000 documenti riservati dell'esercito statunitense che rivelano gravi inadempienze delle autorità statunitensi nel perseguire abusi, torture e violenze perpetrate durante la guerra in Iraq. 

Nel novembre del 2010, Wikileaks ha divulgato 251.287 documenti contenenti informazioni confidenziali inviate da 274 ambasciate americane in tutto il mondo al dipartimento di Stato degli Stati Uniti a Washington.
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