Insigne, ora Napoli è un incubo: lacrime e sirene inglesi

24 ottobre 2016 ore 8:44, Andrea De Angelis
La domanda sorge spontanea: lo scorso anno Insigne è stato, con Higuain e Koulibaly, il migliore dei suoi. Tanti goal (record personale) e una miriade di assist (anche quelli, salvo smentite, come mai prima d'ora). Insomma, un giocatore talmente forte da risultare incedibile. E così è stato: il Lorenzo nazionale è rimasto alla corte di Sarri. 

Poi, però, qualcosa si è rotto. Il suo agente dava il merito della convocazione agli Europei a Sarri fino alla scorsa primavera, poi all'improvviso (o quasi) si è iniziato a parlare di importanti offerte che arrivavano dall'estero. 
Voci che si sono moltiplicate nelle ultime settimane, quando i goal sono tardati ad arrivare e, si veda ieri, il giocatore ha finito con il restare in panchina. Venendo poi al clamoroso ko interno contro il Besiktas, è qui che si è scritta una delle pagine più amare per il giocatore partenopeo. Le sue lacrime, anche a seguito del rigore sbagliato, hanno fatto il giro della rete e tanti le hanno collegate alla possibilità che il giocatore lasci Napoli. Ipotesi questa praticamente da fantacalcio fino alla scorsa stagione. 

Anche perché, si domandano molti, da dove ripartirebbe la squadra di Sarri? Perdere sia lui che Higuain sarebbe davvero troppo, oppure no? Lo sfortunato infortunio di Milik ha fatto dimenticare in fretta i tanti goal realizzati dal centravanti, mentre Gabbiadini (si noti anche l'espulsione di ieri) non sta riuscendo ad imporsi. Così, Callejon e Mertens a parte, l'attacco azzurro appare spuntato come non mai. 
Per Insigne, concludendo, l'ipotesi più concreta è quella di un approdo in Premier League. Ranieri farebbe carte false per averlo al Leicester, mentre più difficile appare un passaggio alla corte di Conte in quel di Londra. Al momento l'offerta più concreta sembra quella del Liverpool. 

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