Sovrappeso addio, la mima-digiuno si mangia il grasso e allunga la vita

24 ottobre 2016 ore 12:58, Lucia Bigozzi
Si chiama mima-digiuno o dieta intermittente ed è un regime dietetico seguito per dimagrire da individui alle prese con problemi di obesità o in evidente ed eccessivo sovrappeso. E' un metodo che sta riscontrando sempre più apprezzamento perchè consente, secondo il parere degli esperti, di perdere massa grassa mantenendo la massa muscolare, ovvero la tonicità dei muscoli del corpo. Come funziona? Nel digiuno a intermittenza, l’apporto di calorie distribuito nell'arco di 8 ore, è stato bilanciato con il 53% di carboidrati, il 25% di grassi e il 22% di proteine e distribuito per il 40% a pranzo, il 25% a merenda e il 35% a cena, per 2 mesi.
Sovrappeso addio, la mima-digiuno si mangia il grasso e allunga la vita
 Insomma, una articolazione e un bilanciamento del regime alimentare studiato per apporto calorico e necessità per l'organismo e il suo metabolismo. Dalla dieta 'a intermittenza' è bandito qualsiasi tipo di spuntino per 'spezzare' il senso di fame tra un pasto e l'altro. Per gli sportivi nei confronti dei quali sembra che il digiuno a intermittenza sia particolarmente indicato, l'unica eccezione concessa sono venti grammi di proteine, 30 minuti dopo ogni seduta di allenamento. Secondo gli studiosi, con questo metodo il metabolismo non rallenta. I ricercatori del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova hanno eseguito uno studio su 34 soggetti allenati con esercizi fisici di resistenza. Un gruppo è stato sottoposto ad un periodo di digiuno intermittente (per 2 mesi); ad un altro è stata somministrata una dieta classica. L'esito della ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Translational Medicine. Per entrambi i gruppi l'apporto calorico è rimasto lo stesso ma è stato distribuito nell’arco della giornata in momenti diversi. 


Il gruppo sottoposto a digiuno per 16 ore al giorno ha consumato il fabbisogno calorico in un periodo di otto  ore, suddiviso in 3 pasti: alle ore 13, 16, 20. Il gruppo sotto dieta classica, invece, ha assunto gli alimenti nell’arco di 12 ore: alle 8, alle 13 e alle 20. Cosa è emerso? Secondo quanto reso noto dagli autori della ricerca al termine della sperimentazione la massa grassa è risultata inferiore nei soggetti sottoposti a digiuno intermittente, rispetto a quelli della dieta normale; mentre la massa magra e per la ’adiponectina (ormone stimolante l’ossidazione degli acidi grassi) è stato riscontrato un aumento consistente nel digiuno intermittente, mentre non ci sono stati cambiamenti di metabolismo. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]