Sbai oltre Calais: "Dove vogliamo arrivare? Hollande in crisi e noi combattiamo Assad che è anti-terrorismo"

24 ottobre 2016 ore 13:46, Andrea Barcariol
Contattata da IntelligoNews, Souad Sbai, giornalista ed esperta di terrorismo internazionale, commenta quanto sta accadendo a Calais dove è in corso lo sgombero del grande campo profughi che ospitava circa 6.500 migranti (1.291 minori). 

Perché la Francia ha deciso di intervenire proprio adesso sulla "giungla" di Calais?

«Nessuno ne parla ma la Francia sta vivendo un momento assolutamente critico, con le manifestazioni in piazza della polizia. C'è grande fermento, si stanno attivando non solo a Parigi ma in tutta la nazione.  Hollande è talmente in difficoltà che non ne può più degli arrivi dei migranti e sta dando una risposta al suo popolo. Riguardo a Calais è una situazione vergognosa dell'Europa, che non tocca solo la Francia, ma tutta l'Ue. Questi migranti stanno lì da mesi e nessuno ha trovato una soluzione. E' una situazione drammatica».

Sbai oltre Calais: 'Dove vogliamo arrivare? Hollande in crisi e noi combattiamo Assad che è anti-terrorismo'
 
Renzi ha detto: “L'Ue deve scegliere da che parte stare, può accettare il fatto che il nostro deficit passi dal 2 al 2,3% del Pil per far fronte all’emergenza terremoto e migranti oppure scegliere la strada ungherese che ai migranti oppone i muri". Cosa ne pensa?

«Queste frasi Renzi le doveva dire un anno e mezzo fa, non ora. L'Ungheria è un Paese che difende il suo territorio, senza lasciarlo in balia, è quello che avrebbero dovuto fare gli altri Paesi europei tutti insieme. L'Italia è abbandonata, ma mentre in Francia si stanno muovendo sia gli intellettuali sia la polizia, che sta facendo tanto in questa situazione, da noi non si muove nessuno, c'è il silenzio totale. Guai se parliamo degli immigrati, non si può parlare in modo onesto di questi arrivi che stanno facendo un danno agli stessi Paesi africani. I libici che hanno la guerra non arrivano, ma ne arrivano altri, che i terroristi sfruttano e su cui si arricchiscono. E' un'invasione che vuole destabilizzare totalmente l'Occidente. Va bene l'accoglienza, il buonismo, i bambini e le donne vanno sicuramente aiutate, ma qui stanno arrivando tutti uomini».

In Italia in queste ore sbarcheranno 4.200 migranti. Crede che si è abbassata la guardia sul fronte terrorismo?

«Una settimana fa sono arrivati in 10mila in due giorni, eppure abbiamo fatto tutti finta di niente e girato la testa dall'altra parte. Dove vogliamo arrivare? Se qualcuno mi dice il punto di arrivo forse potrei capire il significato di questa strategia. Intanto stiamo facendo la guerra a persone che combattono il terrorismo, come Assad, ma invece di unirci a lui e combattere i veri criminali dell'Isis lo attacchiamo. Non si sta facendo niente, c'è una confusione totale che parte proprio dall'Europa. Dove sta Frontex? Chi è Frontex? Prendono tanti soldi ma non vediamo mai come vengono impiegati. Calais è solo la punta dell'iceberg».


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]