Malagò sa a chi dare il "suo" Pallone d'Oro e come aiutare Amatrice

24 ottobre 2016 ore 13:40, Americo Mascarucci
"Andiamo ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto e chiediamo scusa se andiamo solo oggi ma oggi abbiamo la certezza di dare delle risposte". 
Lo dice Giovanni Malagò a margine della presentazione della Giornata nazionale delle vaccinazioni presso l'Aula Magna dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport all'Acqua Acetosa e poco prima di partire in visita alle zone colpite dal sisma del 24 agosto scorso, 
I comuni di Amatrice e Accumoli avevano presentato in tempi non sospetti, prima cioè che si verificasse il sisma. due progetti per i quali il Coni ha deciso di assicurare copertura finanziaria.
"Andiamo lì per dare una testimonianza - ha detto Malagò - ma anche per capire se adesso questi progetti sono realizzabili sulla base di quello che è successo. Credo che le stesse amministrazioni comunali dovranno capire, perché eventualmente possiamo reinterpretarli sulla base di quelle che sono le nuove esigenze e per questo andremo con dei tecnici". 
Malagò sa a chi dare il 'suo' Pallone d'Oro e come aiutare Amatrice
Per quanto riguarda invece il comune di Arquata del Tronto, che non aveva presentato nessuna domanda: 
"Ci siamo impegnati - ha specificato il capo dello sport italiano - di fare comunque un ragionamento su quelle che sono le esigenze specifiche. E anche se non ci sono state problematiche, mi prometto di andare nella zona della Val Nerina a Norcia nel giro di poco tempo, perché lì non ci sono stati crolli o danni specifici ma mi risulta che ci sia diffidenza e perplessità da parte di squadre e società sportive. C'è un tema di turismo che va spinto e ricreato attraverso un effetto traino. Siamo i primi che vogliamo organizzare qualcosa di specifico per queste aree". 

Malagò ha poi commentato la notizia dell'inserimento di Gigi Buffon nella cinquina dei candidati al Pallone d'Oro 2016.
"Per me - ha specificato il capo dello sport italiano  - Buffon non è solo un grande portiere, il capitano della Nazionale italiana e un recordman di presenze, lui è proprio il migliore. Assieme a Francesco Totti è tra quelli che oggi possono rappresentare il nostro movimento, per la loro storia e il loro percorso.  Totti ha avuto già riconoscimenti alla Uefa e alla Fifa - ha quindi concluso Malagò -, credo che entrambi sono campioni da esportare e il nostro calcio ha bisogno di modelli positivi". 
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