Dal cancro al seno all'effetto paura: mastectomia troppo evitata

24 ottobre 2016 ore 20:04, Americo Mascarucci
Soltanto una donna su tre in Italia decide di sottoporsi ad un nuovo intervento di ricostruzione del seno dopo la mastectomia scegliendo di convivere con la menomazione estetica.
E' quanto reso noto dagli esperti riuniti al Policlinico Gemelli di Roma in occasione del Bra Day 2016, la Giornata internazionale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria. 
Dal cancro al seno all'effetto paura: mastectomia troppo evitata
Il motivo principale che spingerebbe tante donne a rinunciare all'operazione sarebbe da legare alla paura, ma per gli esperti ricostruire il seno sarebbe l'unico modo per ritornare ad una vita normale.
"Se la paziente ha affrontato una radioterapia, che rende i tessuti atrofici e pieni di cicatrici, si opta per un lipofilling (cioè un trapianto di grasso autologo) o per la ricostruzione con lembi chirurgici prelevati da altri distretti corporei muscolari o cutanei, come l’addome o il dorso" hanno spiegato gli esperti. 
"Le protesi sono invece indicate nei casi in cui i tessuti sono abbastanza elastici. Quelle in poliuretano sono più stabili, quindi sarebbero da preferire nei casi difficili in cui mancano i tessuti che dovrebbero fornire sostegno alla protesi. Nelle donne in cui il trofismo cutaneo è piuttosto buono si possono però utilizzare quelle in silicone, che presentano dei vantaggi: ad esempio sono più morbide al tatto, mentre il poliuretano è più rigido".

I dati esposti nel corso del convegno tematico Bra day 2016 dimostrano come il più delle volte la decisione di non effettuare l'intervento sia consapevole e dipenda una libera scelta delle donne: tuttavia non mancano anche ostali di carattere psicologico.
Buona parte delle donne che hanno subito una mastectomia in conseguenza della contrazione del cancro al seno, scelgono di non volere ricorrere a protesi e affini, ritenendo che la menomazione estetica non incida minimamente sulla loro femminilità e sull’accettazione del proprio corpo.
Molte altre vorrebbero invece ricorrere alla chirurgia plastica, ma temono di incorrere in nuove problematiche di salute o di dover spendere cifre esorbitanti nonostante l’intervento sia assimilato ai trattamenti terapeutici dal Sistema Sanitario Nazionale e dunque privo di ulteriori costi.
Insomma molte paure dipenderebbero anche da una scarsa conoscenza della situazione.
Per questo è nato il Bra Day 2016 con l'obiettivo proprio di informare le donne sull'utilità dell'intervento e smentire tanti luoghi comuni e paure immotivate.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]