Odissea visite e medicinali in Asl e ospedali: 40% pazienti in farmacia

24 ottobre 2016 ore 17:17, Micaela Del Monte
Andare in ospedale e ricevere cure adeguate nel giro di poco tempo è davvero un'odissea. Così come i controlli post ricovero o ricevere medicinali per la terapia se a dispensarli è la clinica. Per questo al farmacia del futuro potrebbe essere parecchio diversa da quella che siamo abituati a vedere oggi, anche e soprattutto, per alleggerire le liste d'attesa e le code nei prontosoccorsi. Tre pazienti su quattro vorrebbero trovare in farmacia i medicinali ospedalieri e i presidi sanitari distribuiti dalle Asl. Così come uno su quattro auspica che si possa arrivare a una gestione integrata del paziente fra ospedale, medico di famiglia e farmacia, con l'aggiunta di servizi quali assistenza ad anziani, disabili e pazienti con malattie croniche, l’accesso a servizi infermieristici e fisioterapici, la possibilità di prenotare visite ed esami. Infine, uno su tre vorrebbe informazioni dal farmacista di fiducia via social o whatsapp. Così il 67% dei cittadini e ben il 75% fra chi ha già un problema di salute accoglierebbe con sollievo il passaggio alla farmacia del territorio di molti dei servizi gestiti da Asl e ospedali, prima fra tutte la distribuzione dei medicinali erogati finora solo in ospedale. Lo rivela un'indagine Datanalysis, presentata al convegno organizzato da Federfarma a Napoli.

Odissea visite e medicinali in Asl e ospedali: 40% pazienti in farmacia
Secondo la ricerca, un italiano su 4 vorrebbe trovare in farmacia anche altri servizi 'chiave' come una gestione integrata del paziente fra ospedale, medico di famiglia e farmacia, l'assistenza ad anziani, disabili e pazienti con malattie croniche, l'accesso a prestazioni infermieristiche e fisioterapiche, la possibilità di prenotare visite ed esami. La 'croce verde', insomma, si conferma perciò un punto di riferimento importante per gli italiani, tanto che uno su 3 vorrebbe un canale di comunicazione più facile, appunto attraverso i social media o whatsapp.

L'indagine ha coinvolto 2.000 cittadini e 500 pazienti con patologie croniche come diabete di tipo 2, artrite reumatoide, Bpco. "La maggioranza dei pazienti, ma anche i cittadini senza problemi di salute - spiega Giancarlo Esperti, direttore generale di Federfarma Servizi - indicano nella farmacia del territorio il canale più agevole e gradito per la distribuzione di medicinali e servizi per la salute di qualunque genere". "I distributori di farmaci e le cooperative di farmacisti sono pronti a rispondere a queste esigenze e si propongono di distribuire alle farmacie territoriali - afferma - anche quei farmaci e quei presidi attualmente distribuiti soltanto dalle Asl. Grazie al nostro sistema distributivo capillare possiamo già oggi assicurare la consegna dei farmaci ospedalieri su tutto il territorio".

"Pensiamo alle difficoltà di chi vive a chilometri e chilometri dall'ospedale di riferimento o ai costi, sociali ed economici, delle ore di lavoro perse quando ci si deve assentare per mezza giornata per recarsi nei centri di distribuzione a ritirare i farmaci - aggiunge Antonello Mirone, presidente di Federfarma servizi - La farmacia territoriale non può ridursi a vendere solo medicinali con il brevetto scaduto, ha le capacità per seguire la somministrazione di prodotti più innovativi per cui sia già stato valutato il rapporto costo/beneficio. La farmacia del domani, proprio in risposta ai bisogni dei pazienti, dovrà essere un centro di erogazione di molteplici servizi in campo sanitario".

Da questo punto di vista le farmacie dal canto loro stanno già cercando di essere ancora più vicine alle esigenze degli italiani. Va in questa direzione ache la "Carta Pro", che consente la registrazione dei dati relativi alla salute del cittadino nel rispetto della privacy: "Può facilitare la conoscenza delle caratteristiche e delle esigenze dell’utente della farmacia - conclude Mirone - consentendo un rapporto ancora più stretto ed efficace, e può essere utile e conveniente soprattutto per gli over 65 per i quali è stata studiata una Carta Senior che permette convenzioni, promozioni e altri servizi dedicati. Tutte queste iniziative servono a portare la farmacia sempre più al fianco del cittadino e delle sue necessità: un compito essenziale, visto che si tratta di un presidio che si trova ovunque e sempre a disposizione di tutti”.
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