Costi della politica, in aula la proposta del M5S: le voci contro dal Pd

24 ottobre 2016 ore 17:19, Americo Mascarucci
Tagliare lo stipendio ai parlamentari e fissarlo a 5mila euro al mese. 
Questo il cuore della proposta di legge del Movimento 5 Stelle, che è approdato oggi nell'aula della Camera. 
Il testo arriva all'esame dell'assemblea senza mandato al relatore e senza che sia stato possibile discutere sulle modifiche presentate in commissione Affari costituzionali. 
La proposta di legge è a prima firma Roberta Lombardi. 
"Con l'approvazione della nostra proposta di legge si farebbero risparmiare circa 87 milioni di euro ai cittadini. E questa cifra, comprensiva del dimezzamento delle indennità e della riduzione delle spese, che avranno l'obbligo della rendicontazione, supera di 30 milioni di euro il risparmio stimato della riforma Boschi. Pensate che, con l'ok ad una semplice legge ordinaria e senza stravolgere la Costituzione in senso autoritario, si porterebbe a casa un risultato eccezionale per il Paese. I parlamentari hanno una grande occasione: facciano come noi e dimostrino che hanno a cuore gli interessi degli italiani e non solo i loro, tagliandosi gli stipendi" affermano in una nota i deputati M5S della commissione Affari Costituzionali.
Il M5s parla di "giornata storica" e invita gli attivisti a scendere in piazza domani alle 15 davanti a Montecitorio.
Mentre Grillo, che è già arrivato a Roma per la manifestazione di domani, in un nuovo post corredato da una sua foto vestito da frate rinnova il suo appello ai dem a votare la legge: "Se lo fate, vi abbraccerò. #Siategenerosi. I cittadini vi guardano: non deludeteci".
Il vicepresidente della Camera Luigi di Maio attacca direttamente Renzi dopo che è stata paventato dal Pd il proposito di rimandare la proposta di legge in commissione e sono stati sollevati dubbi sui rimborsi dei parlamentari 5Stelle oggetto del libro inchiesta "Supernova" scritto da ex collaboratori del Movimento e della Casaleggio Associati.
"Renzi ci dica chiaramente se il Pd voterà oppure no la nostra proposta per dimezzare gli stipendi dei parlamentari. Se vogliono fare proposte ben venga, se invece vogliono rimandare la proposta in commissione significa affossare tutto e tenersi il malloppo. Non dica inesattezze, noi guadagniamo 3mila euro al mese e rendicontiamo tutti i rimborsi, lui prende più di 5mila euro e non sappiamo quello che si fa rimborsare. Lo sfidiamo a dare massima trasparenza su quanto spende, a partire dall'aereo da 170 milioni di euro". 
Costi della politica, in aula la proposta del M5S: le voci contro dal Pd
Andrea Coletti parlamentare 5 Stelle avverte provocatoriamente dalle colonne di Intelligonews: "Mi immolo con chiunque anche se i dem non cambieranno mai...".

E difatti dalla maggioranza i commenti sono tutt'altro che favorevoli.
Pino Pisicchio del gruppo misto attacca: "Una volta si chiamavano armi di distrazione di massa ma funzionano sempre specie in campagna elettorale . Se si agita lo scalpo del politico si concentra l’attenzione su questo e si distoglie da tutto il resto. Invece il tema è serio: i costi della politica da un lato e quelli della democrazia dall'altro. C’è chi confonde le cose – attacca Pisicchio – e ne fa uno show utilizzando le aule parlamentari come fossero un teatro. Il problema della formazione, della competenza e della retribuzione della classe politica va affrontato nella sua complessità, non facendone slogan da campagna elettorale". 
Anche Laura Puppato del Pd intervistata da Intelligonews critica l'iniziativa a 5Stelle tacciandola di populismo: "Quando le proposte sono irrealizzabili nelle logiche e funzionali solo al populismo, quando si raccolgono scontrini per dimostrare costi che in quel caso vengono smontati, noi non ci possiamo stare perché il principio essenziale è che non si può partire dal presupposto del malaffare" attacca Puppato. 
Dal Pd critico anche il deputato Marco Miccoli: " Fa piacere vedere in aula tanti colleghi del M5S ma dove erano quando solo qualche giorno fa discutevamo della legge di contrasto al caporalato? Dove era la stessa deputata Lombardi? Purtroppo il dibattito di oggi si trasforma, per motivi elettorali, nella saga della demagogia e del populismo più inconcludente.  La verità è che - conclude Miccoli - i 5Stelle sono in forte difficoltà con le vicende romane e quando una forza politica è in difficoltà tira fuori l'arma vincente che è sempre quella dello stipendio dei parlamentari". 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]