Una poltrona per tre: Santanchè, Baldelli e Prestigiacomo a caccia di voti

24 settembre 2013 ore 11:40, intelligo
Una poltrona per tre: Santanchè, Baldelli e Prestigiacomo a caccia di voti
Si decide tutto domani, a Montecitorio. Nuova partita: vicepresidenza della Camera. Visti i trascorsi, si annunciano scintille. Non solo: ci sono altre poltrone che si incastrano con lo scranno più alto dopo quello della Boldrini.
Il Pdl ancora non ha deciso chi candidare come sostituto di Maurizio Lupi, dopo la sua nomina a ministro dei Trasporti del governo Letta. Secondo gli spifferi di Intelligonews raccolti in Transatlantico, in ballo ci sarebbero tre nomi: la pitonessa Daniela Santanchè, l'ex ministro Stefania Prestigiacomo e Simone Baldelli. Nelle ultime ore sarebbe dato in pole position proprio Baldelli, sostenuto da Renato Brunetta, presidente dei deputati pidiellini. Per tutti l capogruppo alla Camera, Renato Brunetta. Nessuno però può considerarsi al riparo dalle sorprese dell’ultimora visto che tutto si giocherà in Aula col voto. Chi sostituirà Lupi alla vicepresidenza, dovrà passare indenne le forche caudine del voto e contare sul gradimento del Pd e di Scelta civica. Un problema non da poco: secondo il “patto di larga maggioranza” che sostiene il governo Letta, la carica di vicepresidente spetterebbe al Pdl eppure i franchi tiratori sarebbero pronti a impallinare. Anche perché qui si incastrano le contrapposizioni tra “colombe” e “falchi: da un lato gli alfaniani, che ufficialmente si tengono fuori, ma sotto traccia fanno sentire il loro peso politico; dall’altro i fedelissimi del Cav, che fanno il tifo per la Santanchè. In mezzo i forzisti duri e puri che non vogliono una ex aennina ai vertici della nuova Forza Italia e sono pronti a votarla alla vicepresidenza della Camere per escluderla dai giochi. La speranza potrebbe rivelarsi un boomerang: se infatti la Santanchè non dovesse spuntarla tra gli altri due contendendi, per lei si preparerebbe un “congruo risarcimento” in termini di incarichi, cioè deleghe pesanti dentro la nuova Forza Italia. Baldelli, secondo alcuni pidiellini sarebbe la scelta di mediazione: giovane ma già con grande esperienza d'aula, che potrebbe mettere tutti d'accordo e scongiurare nuove fibrillazioni. Se Baldelli o  la Santanchè non dovessero avere i 'numeri' necessari, potrebbe spuntare il nome di Antonio Leone, già vicepresidente della Camera nella scorsa legislatura. I giochi sono aperti.
autore / intelligo
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