Garcia sulla graticola, Roma sogna Ancelotti

24 settembre 2015, intelligo
Garcia sulla graticola, Roma sogna Ancelotti
Due settimane da osservato speciale per Rudi Garcia
. Le prossime 3 gare potrebbero essere decisive per il tecnico francese, ancora una volta sul banco degli imputati dopo le ultime, deludenti, prestazioni della Roma che ha raccolto un solo punto tra Sassuolo e Sampdoria. La società si attende risposte positive nelle sfide contro Carpi, Bate Borisov e Palermo, prima della pausa del campionato ma è pronta a correre ai ripari per non buttare la stagione.

In realtà il rapporto tra Garcia e la dirigenza si è logorato durante tutto il corso dell’anno, un 2015 terribile, numeri alla mano, iniziato a meno 1 dalla Juventus e concluso a meno 17 con la duplice sconfitta con la Fiorentina in Coppa Italia e in Europa League, una stagione salvata, solo in parte, con la conquista del secondo posto e l'accesso diretto alla Champions League.

Sotto accusa prima la preparazione atletica, a cui la società ha cercato di porre rimedio con l’arrivo di Norman a giugno, poi la carenza di gioco, con la fase offensiva totalmente affidata agli estri prima di Gervinho e ora di Salah. Molto discutibile anche l’ampio utilizzo del turnover a inizio campionato (con il Sassuolo) e la totale mancanza di schemi anche sui calci piazzati (19 contro la Sampdoria senza mai creare un pericolo).

L’idea che circola a Trigoria è quella di Carlo Ancelotti
, attualmente senza panchina dopo essere stato allontanato dal Real. E’ lui il primo nome nella lista dei sostituiti, una scelta che sarebbe molto gradita da una piazza che ormai sembra non sopportare più il tecnico francese. Contatti non ci sono ancora stati, ma Ancelotti ha manifestato più volte il desiderio di allenare la sua ex squadra e questo potrebbe essere veramente il momento giusto, con una rosa molto competitiva, almeno in Italia. La Roma gioca male da mesi e segna pochissimo, nonostante gli innesti di campioni come Salah e l’arrivo (attesissimo) di un centravanti del calibro di Dzeko. Ora spetta a Garcia dare (velocemente) valide risposte sul campo e non solo a parole.

Ecco le pagelle di IntelligoNews

De Sanctis 5 : colpevole sul primo gol, piazza male la barriera ed è poco reattivo.

Florenzi 6: è uno dei più attivi, copre e si propone costantemente. Si fa spostare in barriera sulla punizione decisiva.

Manolas 4,5: macchia una buona prestazione con un autogol clamoroso e pesantissimo.

De Rossi 6: imposta e chiude bene, che non sia un difensore centrale lo si capisce quando cerca di stoppare un lancio, al limite dell'area, e provoca l'unica occasione della Samp nel primo tempo.

Digne 5,5: troppi cross fuori misura, tiene bene la posizione in fase difensiva.

Pjanic 6,5: il migliore, il gioco della Roma passa esclusivamente dalle sue invenzioni. Assist per Salah e gol sfiorato su una punizione deviata. Gli manca concretezza sotto porta.

Keita 5: rallenta costantemente la manovra, si propone poco e male.

Nainggolan 5: è in uno dei momenti di forma peggiori da quando è arrivato alla Roma. Sbaglia un gol fatto scegliendo la forza invece della precisizone. Tanti falli e pochi palloni recuperati.

Iago Falque 5,5: incide poco, prende subito una botta sul ginocchio e sembra risentirne. Non salta mai l'uomo.

Dzeko 5,5: da uno come lui ci si aspetta più reattività dentro l'area di rigore invece le cose migliori le fa a 40 metri dalla porta.

Salah: 6,5: assente il primo tempo si accende nella ripresa. Gol e un paio di conclusioni pericolose, l'attacco della Roma dipende dalle sue accelerazioni


red

autore / intelligo
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