Rocca (FDI-AN): “Marino negli Usa? Una commissione per verificare i costi"

24 settembre 2015, Andrea Barcariol
Rocca (FDI-AN): “Marino negli Usa? Una commissione per verificare i costi'
Chiede una verifica e "se ci saranno i presupposti" è pronto a presentare un esposto alla Corte dei Conti. Intervistato da IntelligoNews, Federico Rocca, responsabile romano enti locali di Fratelli d'Italia, parla del discusso viaggio del sindaco Marino a Philadelphia in occasione della visita del Papa.

Ancora polemiche a Roma per l'ennesima partenza del sindaco Marino, rientrato il 3 settembre dalle vacanze estive negli Stati Uniti. Cosa intendete fare?

«Si tratta di una missione superflua, non spetta a lui accompagnare o presenziare al viaggio del Papa. Questo non è il suo ruolo, lui dovrebbe fare il sindaco. Per giustificarsi Marino ha parlato di 13 milioni di euro che sono entrati nelle casse del Comune grazie ai suoi viaggi e ha distribuito la lista degli importi"raccolti" ai consiglieri comunali. Scorrendo la lista (su tabella Excel) di coloro che hanno fatto le donazioni si può vedere come siano tutte fondazioni, associazioni o aziende italiane, ci sono solo 2,5 milioni di euro che sono arrivati da un magnate Uzbeko (più un milione di euro dell’Azerbaigian per via Alessandrina ndr). Quindi tutti questi viaggi non hanno portato un solo euro nelle casse comunali. Il sindaco ha detto che questo viaggio è totalmente a carico della città che lo ospita, noi abbiamo chiesto l'accesso agli atti e una commissione trasparenza per la verifica. Se ci saranno i presupposti faremo un esposto alla Corte dei Conti. Non siamo contrari alle missioni, ma devono avere come finalità il benessere collettivo della città. Le passerelle non servono, se un sindaco accettasse tutti gli inviti che gli arrivano passarebbe tutto il tempo all'estero. Bisogna saperli selezionare».

Quella di Marino per l'America sembra una vera passione.


«Sì ha fatto tantissimi viaggi come sindaco, ricorda un po' Nando Moriconi in un Americano a Roma. L'occasione per rimanere a vivere negli Stati Uniti l'ha avuta ma ce lo hanno rispedito».
 
Anche il Movimento 5 Stelle sta per presentare un'interrogazione sulle spese del sindaco. Nel mirino alcune cene in un hotel di lusso a via Cavour. Cosa ne pensa?

«Come tutti i sindaci Marino ha a disposizione una carta di credito per impegni istituzionali. Per me il problema non sono le cene, è normale offrire una cena, magari a magnate uzbeko che vuole donare 2,5 milioni di euro. Tutto altro discorso sono le missioni all'estero che comportano grandi spese».

Marino ha detto che nel 2023 smetterà di fare politica. Come interpreta questa dichiarazione?

«Evidentemente dà per scontato che verrà ricandidato dal Pd nel 2018 e che vincerà. I sogni non si negano a nessuno, forse non si rende conto che il governo lo ha già salvato perché i presupposti per il commissariamento c'erano tutti. Io gli consiglierei di tornare a fare il medico, anche l'intervento in soccorso dei due passeggeri mentre andava negli Stati Uniti lo interpreterei come un segnale. Non so se vorrà continuare a fare politica, parliamo comunque di un periodo molto lungo, quello che è certo è che ha dimostrato di non avere le capacità per fare il sindaco di una grande città. Dopo un solo anno era già sommerso dalle critiche e dai problemi, problemi che sono tutti rimasti, anzi sono peggiorati: allagamenti, buche, traffico. Per il Giubileo la città non è pronta. Sembra quasi che tutti questi viaggi siano una scusa per fuggire da questa città».


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