Ius soli, Rizzo (Pc): “La sinistra cancella i diritti. Sarà una guerra tra poveri”

24 settembre 2015, Marco Guerra
Ius soli, Rizzo (Pc): “La sinistra cancella i diritti. Sarà una guerra tra poveri”
 “Lo Ius soli è un provvedimento irrilevante, questo flusso immigratorio serve solo a creare un esercito industriale di riserva”. Il segretario del Partito Comunista, Marco Rizzo, commenta con IntelligoNews l’accordo raggiunto nella maggioranza di governo per dare la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati nati nel nostro Paese. “La sinistra ha una visione romantica delle migrazioni – avverte - in realtà stiamo per cancellare gli ultimi diritti dei lavoratori europei”.

La maggioranza ha trovato un accordo sullo Ius soli. Come cambieranno le politiche migratorie italiane?

«Le iniziative del governo italiano, come quelle di tutti gli altri governi europei, non valgono praticamente nulla perché gli effetti sulle ‘immigrazioni’ sono pari allo zero. E mi permetto di chiamarle immigrazioni e non migrazioni per evitare di dare un’accezione romantica ad un fenomeno drammatico. Migrano le antilopi, gli uccelli, non gli uomini. Gli esseri umani migrano per questioni economiche o per la guerra, quindi per colpa di altri uomini. Questa visione sinistrorsa non ci appartiene. Detto questo le politiche sull’immigrazione sono europee, quindi gestite dalla Troika. Sarebbe da interrogarsi sulle motivazione di quello che sta avvenendo».

Quindi secondo lei lo Ius soli è un palliativo rispetto alla drammaticità delle cause che generano l’immigrazione di massa?

«L’Occidente e l’Europa fanno le guerre; l’abbiamo visto in Libia, Siria, Iraq… e queste guerre causano grandi spostamenti. Guerre, fra l’altro con alleanze contradditorie. Diciamo di voler attaccare l’Isis ma per farlo bisognerebbe appoggiare Assad, ma quest’ultimo viene considerato reietto da Bruxelles e Washington nella totale contraddizione. Poi c’è la questione, come dimostrano anche alcune recenti dichiarazioni della Merkel, di voler usare questi esodi biblici come esercito industriale di riserva di marxiana memoria. Nel momento in cui tu fai le guerre imperialiste, per impadronirti materie prime, poi di fatto obblighi la gente a scappare. Ti trovi gente che arriva disperata, quindi disposta a fare qualsiasi lavoro, a qualsiasi salario, senza diritti perché sempre meglio della guerra e della morte. Questo esercito industriale abbatte totalmente le condizioni dei lavoratori e i loro diritti».

Questo sta già avvenendo…

«Ma certo, in tutti i settori. Per fare un esempio lontano dalla mia cultura vicina alla classe operaia: se un grande padrone compra mille taxi della città di Roma o di Milano e poi ci mette dentro un immigrato e gli dà 600 euro al mese questo sarà felice di dormire dentro un’automobile, almeno ha un tetto di lamiera sulla testa…et voilà abbiamo fatto fuori tutti i taxisti in un colpo solo».

Diciamo allora che lo Ius soli inciderà ben poco sulla qualità di vita dell’immigrato e sulla lotta tra poveri che si è innescata in alcuni settori della società…

«Il governo italiano conta come il due di picche e fa delle piccole cose. È come spostarsi da un vagone all’altro in un Freccia Rossa in corsa, cambia ben poco, il treno continuerà andare in una certa direzione».

Questo “Ius Soli soft” sembra un “contentino” a Sel che, invece, chiedeva un provvedimento con diritti più estesi…

«Non capiscono che questo è un affare totalmente ininfluente rispetto ai grandi temi che stanno dietro ai fenomeni migratori»

Anche perché, dal momento in cui queste persone diventano cittadini italiani dovranno scontrarsi con la valanga di problemi che ha questo Paese…

«Anzi, forse per loro i problemi aumenteranno e andranno ad ingrossare l’esercito industriale di riserva come previsto da Marx due secoli fa».

Nelle periferie avverrà una sostituzione etnica?

«Ci saranno le guerre tra poveri, ci sarà tutto il disastro che conosciamo».

Quindi per mettere man alle politiche migratorie bisognerebbe prima fermare le guerre e intervenire sugli equilibri geo-politici?

«Guerra e questioni economiche fanno entrambe parte di un piano. Come faccio ad abbattere i diritti di 300 milioni di lavoratori europei? Se ho 100 milioni di giovani africani disponibili a farsi sfruttare e immetto questa forza lavoro nel mercato europeo ottengo lo scioglimento di tutte le tutele sindacali, gli ultimi diritti sono belli che finiti. La nostra è una visione di classe. La visione di questa sinistra, invece, è romantica, politicamente corretta, ma totalmente inefficace per gli immigrati e per il popolo italiano».

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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