Al Salone del Gusto il messaggio anti-spreco di Mattarella

24 settembre 2016 ore 15:19, Andrea Barcariol
Apertura in grande stile per il salone del gusto di Torino "Terra Madre", organizzato dall'associazione Slow food, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato accolto dal prefetto Renato Sacconi, dalla sindaca Chiara Appendino, dal governatore Sergio Chiamparino, dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e dal fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, ha percorso a piedi, tra stand e visitatori, il tratto che da piazza Castello porta al teatro Carignano, dove ha tenuto il discorso per l'avvio ufficiale della manifestazione. "Sprecare il cibo mentre tante persone non ne hanno a sufficienza è un atto immorale, oltre che anti-sociale e anti-economico. Da buone idee, da sperimentazioni dal basso, da una condivisione di movimenti e di associazioni si sono sviluppate, anche nel nostro Paese, esperienze di redistribuzione di prodotti alimentari che hanno portato beneficio a migliaia di famiglie" - ha spiegato Mattarella che ha voluto sottolineare come "l'agenda 2030 delle Nazioni Unite, che fissa traguardi ulteriori dopo gli Obiettivi del Millennio, ricorda che lo sviluppo sostenibile è oggi condizione vitale per l'umanità e per il pianeta. E' la nostra possibilità di preparare il futuro. E' il nostro dovere davanti ai figli e ai nipoti. Non è lecito consumare in anticipo il loro domani".

Al Salone del Gusto il messaggio anti-spreco di Mattarella
Il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini ha auspicato la realizzazione di un orto al Quirinale. Pronta la replica del Presidente della Repubblica: "Quando vengono ospitati al Quirinale Capi di Stato ci sono anche i prodotti dell'orto di Castelporziano. E' un elemento che contribuisce a far capire quanto sia importante per noi l'agricoltura. E' una buona notizia quella dell'aumento del numero dei giovani che si dedicano a questo settore, mentre, purtroppo, l'indice di occupazione giovanile è ancora basso.
"Gli agricoltori devono vendere oggi ben cinque chilidi grano per pagarsi un caffè a causa delle speculazioni sui prezzi che umiliano il lavoro dei campi e mettono a rischio la sopravvivenza di circa 300mila imprese italiane" - la denuncia del presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, presente al Salone del Gusto.






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