Onu, la Mogherini vola sul dopo-Ban Ki-Moon ma decide Putin

25 agosto 2015, intelligo
Tentar non nuoce. Nella vita, in amore e, perché no, anche in politica. 

Onu, la Mogherini vola sul dopo-Ban Ki-Moon ma decide Putin
Così, stando a quanto scritto dal New York Times, le possibilità di avere una donna italiana come segretario generale delle Nazioni Unite è una possibilità concreta. 

Il segretario generale dell'Onu è la massima autorità del segretariato, l'organo principale di coordinamento dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Eletto dall'assemblea generale su proposta del consiglio di sicurezza, ha un mandato quinquennale riconfermabile (e, nel caso di Ban Ki-Moon, siamo al decimo anno). 

Una donna dunque alla guida delle Nazioni Unite dopo ben otto segretari generali uomini. 

Ad avanzare l'ipotesi è il New York Times che in un editoriale spiega che, dopo 70 anni dalla nascita dell'organizzazione, "è ora di cambiare". L'attuale segretario generale Ban Ki-Moon, terminerà il suo secondo mandato quinquennale il prossimo 31 dicembre.

"Sarebbe incredibilmente simbolico e potente - scrive il giornale Usa - nominare una donna alla guida dell'organizzazione per far fronte alle pressanti sfide mondiale con diplomazia e consenso globale". I cinque membri del Consiglio di sicurezza, Gran Bretagna, Cina, Francia, Russia e Usa, hanno già iniziato a trattare, mentre decine di membri non permanenti starebbero spingendo per una donna al comando.

Una lista di 'potenziali' candidate è intanto già iniziata a circolare. Stilata dal gruppo indipendente 'Campaign to elect a woman UN segretary general', spiega il Nyt, vede sul podio il presidente della Liberia, Ellen Johnson Sirleaf, il direttore del Fmi Christine Lagarde e l'Alto commissario Ue per gli Affari Esteri Federica Mogherini.

Tra gli altri nomi papabili anche il segretario esecutivo della Economic Commissione for Latin America and the Caribbean Alicia Barcena Ibarra (secondo alcuni la vera favorita), la responsabile dell'Undp Helen Clarke, il direttore generale dell'Unesco Irina Bokova.

Per quanto riguarda la Mogherini, il vero nodo da sciogliere sembra essere quello dei rapporti tra Ue e Russia. Se lady Pesc riuscisse nell'impresa di risolvere la delicatissima situazione, potrebbe essere "premiata" proprio con la prestigiosissima poltrona che, è bene ricordarlo, mai è stata occupata da un politico italiano e, per quanto riguarda l'Europa, l'ultima volta nel 1981 (l'austriaco Waldheim).

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