50 anni di mito dei Doors tra droga, ribellione e il capitolo morte

25 agosto 2016 ore 10:31, Lucia Bigozzi
Mezzo secolo di “Porte”. Agosto 1966: tappa fondamentale nella storia leggendaria dei “Doors” la band americana che ha impresso una svolta nella musica rock. Con il suo leader, diventato icona di tutti i tempi: Jim Morrison. In quell’anno Jim Morrison, Ray Manzarek, Robbie Krieger e John Densmore erano considerati il gruppo del momento a Los Angeles e questo con l’ormai famoso ingaggio al "Whisky a Go Go". Il 24 agosto I Doors entrano nei Sunset Sound Recording Studios e nel giro di una settimana registrano il primo album della loro carriera. Il disco che porta il nome della band esce e lancia i Doors nell’olimpo degli “dei” musicali.

La mitica band è tramontata con la morte prematura del “poeta-cantante maledetto”, avvenuta a Parigi il 3 luglio 1971. Una morte che a distanza di tanti anni resta avvolta nel mistero, dando adito a innumerevoli ipotesi e congetture. Tra queste l’idea che a stroncare la vita di Morrison possa essere stata una overdose di stupefacenti, di cui lui stesso aveva ammesso di fare uso. E la storia della band è legata indissolubilmente con gli eccessi di Morrison e il suo vivere sopra le righe, forse anche a causa del rapporto conflittuale che a un certo punto della sua esistenza avrà con i genitori. L’artista “maledetto” viene unanimemente riconosciuto come il “profeta della libertà”: fan e critici in tutto il mondo lo ricordano come una delle figure ‘seduttive’ della storia musicale moderna ma al tempo stesso, uno dei simboli, forse il più “magnetico” della inquietudine giovanile e dello spirito ribelle delle giovani generazioni. Morrison era soprannominato il “Re Lucertola” e fu paragonato perfino a Dioniso, il dio del delirio e dei sensi senza freni. Il potere seduttivo e intramontabile del cantante “maledetto” sta anche nel fatto che nel 2008 Morrison è stato collocato al 47º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone, per poi salire l’anno successivo al 22º posto nella classifica dei cinquanta migliori cantanti rock al mondo. 

Dall’agosto 1967 sono passati 50 anni: anche Ray Manzarek, che era la mente musicale della band, è morto (tre anni fa), anche se il tempo non ha scalfito assolutamente il mito dei Doors. Una canzona cult su tutte: "Light My Fire" che resta il brano di maggiore successo della loro straordinaria carriera artistica. 


autore / Lucia Bigozzi
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