Cade dalla Ferrata sul Civetta e alcuni alpinisti lo vedono precipitare

25 agosto 2016 ore 14:15, Lucia Bigozzi
La montagna era la sua passione ma sulla Civetta ha trovato la morte. La vittima si chiama Marco Michielon, 31anni, insegnante in una scuola materna. Viveva a San Giacomo di Musestrelle (provincia di Treviso) in Veneto, insieme alla moglie Samira con la quale si era unito in matrimonio da un paio di anni. Quella giornata per lui che amava così tanto le escursioni in montagna avrebbe dovuto essere un momento di divertimento e relax a contatto con la natura incontaminata della vetta del Civetta, ma qualcosa a un certo punto ha dato a quel momento una piega totalmente diversa: il 31enne è morto precipitando dalla Via Normale, del monte Civetta: un salto nel vuoto per diverse decine di metri che gli è stato fatale. 

Cade dalla Ferrata sul Civetta e alcuni alpinisti lo vedono precipitare
L’allarme è scattato poco prima delle 16 e a fare la macabra scoperta sono stati alcuni escursionisti che stavano attraversando il ghiaione verso il Passo del Tenente
: proprio loro hanno visto la caduta del 31enne dalla parte più alta del costone. In pratica, lo hanno visto precipitare e morire. Hanno chiamato il 118 e l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nello spazio di pochi minuti, ma purtroppo i soccorritori hanno potuto solo recuperare il corpo senza vita dell’alpinista trevigiano. La salma è stata trasferita a Baita Civetta e affidata al Soccorso alpino della Valle di Zoldo e ai carabinieri, poi sono stati allertati i familiari della vittima. Marco Michielon, era molto conosciuto ed apprezzato nella sua comunità: dopo il diploma come dirigente di comunità all’Istituto Tecnico Besta di Treviso (come riporta il Corriere Veneto), per alcuni anni si era impegnato con una cooperativa specializzata nei servizi per i malati psichici e per l’infanzia. 

Qualche anno fa aveva ripreso gli studi anche se continuando a lavorare e si era laureato in psicologia all’Università Salesiana di Mestre. Sconcerto per la morte di Michielon: gli amici lo ricordano come un giovane “che aveva mille progetti e non stava con le mani in mano ad aspettare ma li realizzava”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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