Cosa fa lo Sport per Amatrice: dal Coni alla Figc l’abbraccio solidale ai terremotati

25 agosto 2016 ore 11:37, Luca Lippi
Purtroppo il numero delle vittime del terremoto della notte scorsa continua a salire, la solidarietà e gli aiuti sono ai massimi livelli di espressione, tutta l’Italia si è stretta in un lungo e concreto abbraccio alle comunità colpite, ma quello che necessita ora, oltre il cordoglio e la vicinanza morale, la spinta e la presenza per alimentare il coraggio del post.
In questo lo Sport è “maestro” e il presidente del Coni Malagò ha fatto capire che non si tira indietro ed è pronto con tutta l’organizzazione ad allenare, motivare e incoraggiare le popolazioni e chi sta prestando loro le braccia. 
Il Presidente del Coni ha inviato un messaggio alle popolazioni terremotate: “A nome personale e di tutto il mondo sportivo italiano, esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime del sisma, che ha devastato il Centro Italia. In questo momento di dolore, lo sport si stringe con solidarietà attorno alle popolazioni colpite. Oggi siamo, e lo saremo domani, al vostro fianco”. 
Queste le parole apparse sul sito del Coni. Malagò ha invitato tutte le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio, in occasione di tutte le manifestazione sportive, che si svolgeranno in Italia, da oggi, fino al prossimo fine settimana.

Cosa fa lo Sport per Amatrice: dal Coni alla Figc l’abbraccio solidale ai terremotati

Anche la Lega Calcio contribuirà direttamente e intanto tributerà  un minuto di silenzio su tutti i campi in segno di vicinanza. 
Quindi sulla scia delle parole del Presidente del Coni, le società calcistiche hanno espresso la loro personale vicinanza e dolore, nei confronti di chi è stato colpito, da questo grave sisma e la Federazione Italiana Gioco Calcio, mediante un messaggio della prima figura del calcio italiano, Carlo Tavecchio, ha invitato anch’essa a rispettare un minuto silenzio su tutti i campi, in accordo con quanto disposto, dal Coni, con il lutto al braccio, per le squadre nazionali azzurre. 
In una nota della Figc, si evidenzia il “profondo cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime del terremoto”.
Il Presidente della Lega Calcio, ha dichiarato che il mondo del calcio darà il suo personale contributo di aiuto: “Siamo molto addolorati, per quanto è successo. E’ una tragedia che ferisce tutto il Paese. Speriamo che il numero delle vittime non aumenti. Il calcio saprà dare il suo contributo e sostegno”. 
In questo modo, Beretta ha espresso affetto e cordoglio, dalla pagina Twitter ufficiale, della Lega della Serie a Tim. 
Anche Roberto Mancini, marchigiano, ha voluto esprimere solidarietà ai suoi concittadini: “Un risveglio di dolore, dopo una notte di paura. Una preghiera per le vittime, un incoraggiamento per volontari e protezione civile”.
Nel momento della sofferenza le parole sono importanti, ma nel breve diventa piuttosto importante aiutare chi ha perduto tutto, aiutare le vittime del sisma a ricostruire la propria vita e la propria storia, c’è quindi bisogno di mettere le mani nelle tasche e oltre esprimere vicinanza e cordoglio.
E sempre dal mondo dello sport, ma stavolta dalla parte di chi lo vive da spettatore, diversi gruppi di tifoseria organizzata stanno avviando iniziative per raccogliere aiuti e beni di prima necessità per confortare concretamente le popolazioni colpite.
Senza contravvenire alla protesta delle frange oltranziste delle tifoserie più colorate e storicaente presenti, non entreranno proseguendo nella loro forma di protesta, ma saranno presenti appena fuori degli stadi per raccogliere ogni contributo.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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