Terremoto Amatrice, dopo i Vigili il papa manda i gendarmi

25 agosto 2016 ore 15:27, Lucia Bigozzi
La preghiera, ma anche l'aiuto concreto, fisico. Ieri Papa Francesco aveva espresso vicinanza ai familiari delle vittime del terremoto. Oggi ha inviato nelle zone colpite dal sisma anche sei uomini della Gendarmeria vaticana col compito di mettersi a disposizione dei soccorritori. Il team di esperti della Gendarmeria si aggiunge alla squadra di otto Vigili del Fuoco del Vaticano già operativi tra Accumoli, Amatrice, Arcuata e Pescara del Tronto. “È un segno concreto. Adesso è il momento in cui bisogna dare solidarietà”, ha commentato a Radio Vaticana Paolo De Angelis, ufficiale coordinatore dei Vigili del Fuoco del Vaticano.

Terremoto Amatrice, dopo i Vigili il papa manda i gendarmi
Ieri in occasione della consueta udienza del mercoledì, Bergoglio aveva espresso “il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse,
a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore”. Ai fedeli aveva chiesto di unirsi “a me nella preghiera, affinché il Signore Gesù, che si è sempre commosso dinanzi al dolore umano, consoli questi cuori addolorati e doni loro la pace per l’intercessione della Beata Vergine Maria”. Preghiera e impegno concreto, come già detto. Infatti, la rete delle Diocesi e delle parrocchie è già operativa nella raccolta di fondi da destinare alle popolazioni colpite dal sisma. A dare l’esempio è anche la Cei che ha deciso di stanziare subito per l’emergenza terremoto un milione di euro provenienti dai fondi dell’otto per mille. Un primo contributo per affrontare le prime necessità degli abitanti rimasti senza casa. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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