Mutui e tasse dopo il terremoto di Amatrice: come ha funzionato per L’Aquila e l’Emilia-Romagna

25 agosto 2016 ore 23:59, Luca Lippi
L’ultimo in ordine di cronaca è Nencini che sollecita la sospensione di mutui e tasse, a seguire, il Movimento 5 Stelle interviene nella questione della gestione dell’emergenza a fronte del terremoto che ha colpito e ancora non lascia serene le comunità dell’area geografica del Centro Italia.
La loro sollecitazione è quella di provvedere nell’immediato a una concreta azione di aiuto per le popolazioni terremotate soprattutto agevolando la ripartenza delle attività imprenditoriali e artigiane.
Nello specifico, secondo quanto riportato da AdnKronos, i parlamentari del M5S affermano:Nello spirito di una seria e fattiva collaborazione istituzionale, mentre si sta vivendo una tragedia di portata nazionale, il movimento 5 Stelle chiede il differimento o la sospensione di un anno dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari a favore di tutti i contribuenti delle zone terremotate. Inclusa l’immediata sospensione delle cartelle Equitalia 2016. Con attenzione specifica per le Partite Iva e le Pmi, così da riattivare nel più breve tempo possibile le attività produttive della zona.
Invitando le popolazioni a restare ed evitare cos’ l’effetto ‘città fantasma’ che darebbe al Paese una grave perdita sociale e culturale”. Proseguono nella richiesta al Consiglio dei ministri: “Chiediamo al consiglio dei ministri di applicare una sospensione valida per tutti i contribuenti i cui termini di scadenza delle cartelle, iniziavano a decorrere dalla giornata di ieri. Una sospensione della durata di un anno. Richiamiamo l’articolo 9 dello Statuto dei contribuenti dove è scritto che ‘con proprio decreto, il Mef può sospendere o differire il termine per l’adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti interessati da eventi eccezionali e imprevedibili’
Si legge ancora da AdnKronos:  "In attuazione di tale disposizione, sono stati emanati in passato i decreti di sospensione degli obblighi tributari nel caso dell'Aquila, del terremoto in Emilia e altri eventi eccezionali: chiediamo al ministro Padoan di attivarsi immediatamente", l'appello dei 5 Stelle. "Oltre tale disposizione generale - indicano ancora i grillini - per Equitalia vi è anche l'articolo 19 bis del DPR 602 del 1973 secondo il quale 'se si verificano situazioni eccezionali, a carattere generale o relative ad un'area significativa del territorio, tali da alterare gravemente lo svolgimento di un corretto rapporto con i contribuenti, la riscossione può essere sospesa, per non più di dodici mesi, con decreto del ministero delle Finanze”.

Mutui e tasse dopo il terremoto di Amatrice: come ha funzionato per L’Aquila e l’Emilia-Romagna

A tale proposito è utile ricordare quanto accaduto nel recente passato a seguito delle catastrofiche conseguenze dei terremoti dell’Aquila e dell’Emilia Romagna.
Il governo ha già annunciato per la tragedia in atto nel Centro Italia 50 milioni di euro (saranno stanziati già dal Cdm previsto oggi) da destinare ai territori colpiti.
A seguire possiamo ipotizzare quanto sia possibile nei poteri dello Stato, osservando quanto fatto in passato. 
Nella maggior parte dei casi di eventi catastrofici, governo e Parlamento sono intervenuti con norme post evento e ad hoc, quindi riferite solo alle aree dell'Aquila e dei Comuni emiliano-romagnoli colpiti nel 2012. 
Le misure finanziarie riferite ai territori colpiti da sisma (così come da altre calamità), sono sempre specifiche, e questo è necessario per permettere al governo di quantificare di volta in volta le risorse necessarie e per non creare buchi di bilancio. 
Oltretutto, non c’è altra possibilità di evitarne le conseguenze, bisogna evitare di cadere nella tagliola dell'Unione Europea per misure che potrebbero essere considerate aiuti di Stato (in questo casi ci si riferisce a interventi rivolti alle imprese). 
A seguito del sisma aquilano, si è deciso, quasi immediatamente, la sospensione dei termini tributari e contributivi per i residenti nelle zone della Regione Abruzzo colpite dal sisma. 
Con il Rientro capitali, era il 2014, si è stabilito che per i finanziamenti contratti dai titolari di reddito di impresa limitatamente ai danni subiti all'attività per il terremoto dell'Emilia "la restituzione del debito per quota capitale al 1° gennaio 2014, comprensivo della rata non corrisposta alla scadenza del 31 dicembre 2013 può essere prorogata, previa modifica dei contratti di finanziamento e connessa rimodulazione dei piani di ammortamento, per un periodo non superiore a due anni, non ulteriormente prorogabile, rispetto alla durata massima originariamente prevista". 
Con un decreto ad hoc, è stato stabilito che le imprese emiliane che avevano ricevuto un finanziamento agevolato per pagare tributi, contributi e premi sospesi dovuti dal 1° dicembre 2012 al 15 novembre 2013 avrebbero potuto richiedere la sospensione del pagamento dovuto per la restituzione del debito per quota capitale per un periodo "di dodici mesi e con conseguente rimodulazione delle rate in quote costanti". Misura poi 'allungata' di altri dodici mesi con il Milleproroghe 2016. 
Sempre in conseguenza del sisma dell’Emilia Romagna il governo decise di che per le aziende agricole dei Comuni dell'Emilia fossero applicati benefici fiscali e contributivi come: contributi in conto capitale fino all'80% del danno accertato; prestiti ad ammortamento quinquennale; proroga delle scadenze delle rate delle operazioni di credito agrario di esercizio; esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri e per i lavoratori dipendenti. Sempre con lo stesso decreto, si stabilì che "i contributi, gli indennizzi e i risarcimenti, connessi ai predetti eventi di qualsiasi natura, indipendentemente dalle modalità di fruizione e di contabilizzazione, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito e dell'imposta regionale sulle attività produttive". 
Con la legge di stabilità si stabilirà, al pari di quanto accaduto in precedenza con quella del 2015 per esempio, nella quale si è deciso, sia per L'Aquila che per l'Emilia, l'esenzione dal pagamento di Tasi ed Imu per gli immobili inagibili e l'esclusione dal patto di stabilità interno delle spese sostenute dai Comuni colpiti per la ricostruzione. 
Con il Dl enti locali (quello dello scorso anno) è stata poi istituita una zona franca tra i comuni dell'Emilia Romagna colpiti dall'alluvione del 2014 e dal sisma del 2012. Le imprese di questi Comuni potranno usufruire di sconti sulle tasse e della sospensione dell'Imu. Sempre con la Stabilità, l'ultima, le rate dei mutui concessi agli enti locali interessati dagli eventi sismici (in questo caso 2012 sono pagate, senza applicazione di sanzioni e interessi, a decorrere dal 2017, in rate di pari importo per dieci anni). 
I mutui oggetto della moratoria sono quelli concessi dalla Cassa depositi e prestiti ai Comuni colpiti dal terremoto del 2012 (quindi in Emilia-Romagna e Lombardia) e trasferiti al ministero dell'Economia. 
Sono esclusi, invece, i mutui il cui pagamento è stato differito da precedenti disposizioni di legge. E infine, il Milleproroghe 2016 ha previsto un anno di tempo in più per il congelamento delle rate dei mutui, ipotecari o chirografari, per chi ha subito danni alla propria abitazione o negozio ubicati in una delle zone dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto nel 2012 e dall'alluvione nel 2014.
Ora possiamo solo attendere passo dopo passo quali provvedimenti potrà sostenere il governo italiano a sostegno delle popolazioni terremotate non appena lasceranno l’incubo della paura. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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