Dieci anni senza Albertone

25 febbraio 2013 ore 11:59, Francesca Siciliano
Dieci anni senza Albertone
Dieci anni dalla scomparsa di Albero Sordi - Albertone per amici e fan – uno dei migliori interpreti del cinema italiano.
Nasce a Roma nel 1920 e a soli sei anni inizia la carriera tra le “voci bianche” del coro della Cappella Sistina. Nel dopoguerra ottiene un grande successo radiofonico con popolari rubriche che anticipano una comicità romanesca che caratterizzòa tutta la sua futura attività sullo schermo. E poi doppiaggio (ha legato la sua voce al grande Oliver Hardy) e finalmente il cinema, con circa 200 film da Scipione l'africano del '37 a Incontri proibiti del 1998, passando per pietre miliari della storia cinematografica italiana come Lo sceicco bianco, I vitelloni, Il medico della mutua, La grande guerra, Un borghese piccolo piccolo, Il marchese del Grillo. Attraverso i suoi film ha saputo raccontare i vizi e le virtù degli italiani, ricavandone personaggi spesso comici, a volte drammatici: è riuscito, infatti, ad interpretare magistralmente il corrotto e il corruttore, l'eroe e il vigliacco, l'umile e lo spocchioso. Nel 1995 è stato premiato con il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia. E per i pochissimi che ancora credono alla favola metropolitana di Sordi-avaro, ricordiamo che nel 1992 ha creato la Fondazione Alberto Sordi, che sostiene la ricerca sanitaria applicata alle patologie dell'età avanzata svolta dalla Università Campus Biomedico di Roma. Molti sono gli eventi in programma per ricordare Alberto nel decennale della sua scomparsa. Sabato all'Auditorium Parco della Musica di Roma è stato realizzato il Concerto per Alberto, con la Gerardo Di Lella Grand Orchestra (66 elementi), che ha eseguito fedelmente le partiture originali dei suoi film. Ed è recente anche l'intitolazione di una strada a suo nome: alla presenza del Sindaco Alemanno e di Aurelia, sorella dell'attore, è stata inaugurata via Alberto Sordi, nei pressi della Casa del Cinema, vicino a largo Marcello Mastroianni e via Anna Magnani, suoi colleghi e grandi amici. Al complesso del Vittoriano dal 15 febbraio e fino al 31 marzo una mostra Alberto Sordi e la sua Roma, per ricordare il grande legame che ha unito la città al suo illustre figlio. Si possono ammirare  foto, filmati, lettere, documenti, oggetti provenienti dalla casa, dallo studio e dagli archivi privati. Tra le curiosità l'abito de Il marchese del Grillo, il berretto de Il vigile, il salvadanaio a forma di bufalo regalatogli dal sindaco di Kansas City. E l'Albertone nazionale sarà ricordato anche dalla Rai: da questa sera, infatti, un ciclo di dieci film su Rai3 più una serie dei suoi famosi interventi radiofonici su Radio2: da Il conte Claro a Mario Pio. E non poteva mancare l'omaggio di Carlo Verdone, erede di Sordi secondo molti anche se lui umilmente si definisce discepolo. Carlo, insieme al fratello Luca ha realizzato un documentario Alberto il Grande, nella splendida villa di Sordi, con immagini tratte dai film da lui interpretati e i ricordi di molti amici: da Claudia Cardinale a Pippo Baudo, da Ettore Scola ai fratelli Vanzina. Dieci anni senza Alberto, e sì. E manca soprattutto la simpatica e la leggerezza con cui rappresentava i nostri difetti. Così continuiamo a ridere ogni volta che il dott. Guido Terzilli, medico della mutua, dice al collega: «Darei a te i miei assistiti? Piuttosto li faccio fuori». O quando il marchese del Grillo afferma sornione: «Mi dispiace, ma io so' io, e voi non siete un c....».
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