Chi ha perso: Bersani ha smacchiato se stesso

25 febbraio 2013 ore 18:31, intelligo
Chi ha perso: Bersani ha smacchiato se stesso
Pier Luigi Bersani, comunque vada, esce con le ossa rotte da questa consultazione: si è molto indebolita la sua leadership e la sua candidatura a premier.
Il centro-sinistra non ha vinto, ha fatto flop proprio nelle regioni-chiave fondamentali per il conteggio del Senato; e il suo consenso è stato frenato, drenato da Grillo, che ha smottato più a sinistra che a destra. Bersani poteva scegliere Renzi candidato premier, come simbolo del futuro e del rinnovamento. Avrebbe incassato sia il voto rottamatore, sia il voto alternativo a Monti, sia quello storico e ideologico anti-Silvio. Cioè, sia il consenso anti-politico (contro le caste), sia il voto della nuova politica (nuova classe dirigente, nuove facce), sia la reazione alle politiche di Monti, il no alle sue scelte impopolari (Imu, Redditometro, tasse, disoccupazione). Insomma, non è partita ancora la nuova sinistra. E’ rimasta una vecchia sinistra. Pierluigi non ha bucato lo schermo, non ha unito e ha pagato l’alleanza inutile con Vendola. E da ora in poi, in casa Pd inizierà la resa dei conti. Interni. Fine per Bersani, D’Alema, Bindi, Letta e compagni.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]