“Sono gay”. E non gli rinnovano la patente: la denuncia di Agitalia

25 febbraio 2015 ore 11:16, intelligo
“Sono gay”. E non gli rinnovano la patente: la denuncia di Agitalia
Il “verdetto” è “inidoneità psicofisica”. La motivazione: ha dichiarato di essere gay. Accade a Pavia e a sollevare il caso è la direzione di Agitalia che ha già presentato un ricorso al giudice di pace di Pavia.
Protagonista un giovane ventinovenne. Stando al suo racconto e secondo quanto riporta l’AdnKronos, qualche giorno fa aveva fatto domanda per il rinnovo della patente di guida civile di tipo ''B'' (scaduta dopo i canonici dieci anni) ma gli sarebbe stato negato per “inidoneità psicofisica” alla guida di autovetture avendo dichiarato, in sede di colloquio con il medico legale, di essere omosessuale. Nell'impugnazione della motivazione Agitalia sottolinea che “il ricorrente è titolare di patente di guida civile del tipo "B" conseguita a seguito di esame presso la Motorizzazione Civile di Milano in data 29 gennaio 2005. In data 11 dicembre 2014 si sottoponeva a visita medico legale presso Asl di competenza, con presentazione del certificato anamnestico rilasciato dal proprio medico di famiglia, per il primo rinnovo decennale della patente come prescritto dalla legge”. Proprio in quella sede – sottolinea Agitalia – il giovane “consapevole delle responsabilità civili e penali per le dichiarazioni false o mendaci, rendeva edotto il medico esaminatore della propria condizione personale di omosessualità che lo aveva, già in passato, portato ad essere escluso per inidoneità all’uso delle armi dal concorso di agente di polizia”. Dopo l’esame medico legale “e a seguito di atto interno della Motorizzazione Civile di Milano, la Prefettura di Milano con il Provvedimento impugnato del 29 gennaio 2015 negava il rinnovo della patente di guida sostenendo che il ricorrente non aveva più i "requisiti psicofisici richiesti" per l'idoneità alla guida”. Fin qui la ricostruzione dell’associazione che nel ricorso parla di “assoluta infondatezza, anche di merito, dell'asserzione avallata dalla Prefettura. Il ricorrente, infatti, pur vivendo la propria personale condizione di omosessualità e pur essendo stato ritenuto non idoneo all'uso delle armi, non risulta, al momento della visita medico legale, affetto da alcuna patologia di rilievo che possa in qualche modo interferire con la propria capacità di condurre veicoli a motore”. Agitalia ricorda infine la “recente sentenza della Suprema Corte che in un caso simile alla fattispecie in esame ha dichiarato illegittimo il provvedimento di diniego della patente di guida in caso di omosessualità tacciando addirittura tale provvedimento come "omofobo" e violativo dei diritti dell'uomo come sancito dalla nota Convenzione Europea”. LuBi
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