Grecia e Ue, la farsa in atto e il giro di giostra sull'evasione

25 febbraio 2015, intelligo
Grecia e Ue, la farsa in atto e il giro di giostra sull'evasione
di Gianfranco Librandi Nella cassa ellenica non c’è un euro, servono con urgenza 7 miliardi di euro appena sufficienti a scrivere “proroga”. Tsipras e Varoufakis dicono di poterli garantire con 800 milioni rivenienti dalla lotta al contrabbando di sigarette, 1.5 miliardi dalla lotta al contrabbando di benzina, 2.5 miliardi dal contrasto all’evasione e recupero di poste arretrate e in ultimo altri 2.5 miliardi da una patrimoniale alla "Robin Hood". Non vogliamo mancare di rispetto a nessuno, ma siamo abbastanza realistici e scappa un sorriso nel credere di poter recuperare risorse dalla criminalità organizzata (contrabbandieri). È anche improbabile recuperare arretrati fiscali da un popolo ridotto alla fame che festeggerebbe anche solo poter sperare di avere la possibilità di prendere in considerazione l’opportunità di concordare un piano di rientro! In ultimo, Syriza vorrebbe tassare i ricchi; i “dabbenaginisti” festeggerebbero, ma forse se sapessero che in Grecia dietro le associazioni che aiutano la popolazione più povera, non ci sono le suffragette volontarie sotto tutela delle unità di crisi a spese della collettività, ma ci sono i capitali degli armatori greci, i quali (come biasimarli) avvertono che “prendere il largo” per loro è l’ultimo dei problemi…! Syriza è già andata in frantumi, in campagna elettorale ha detto “tutto” e il contrario di “tutto”, comprensibilmente seguito da un popolo che ormai si attacca a ogni anelito di speranza perché disperato (e neanche troppo visto la mancanza del favore plebiscitario). Vince con la favola di poter rimanere sulla “giostra” senza pagare il biglietto, ha illuso il popolo di poter fare la rivoluzione rimanendo in ciabatte, ha raccontato una missione inesistente. L’Europa non è da meno, recita una farsa facendo finta di trattare, mentre in realtà tutta questa sceneggiata è solo il rumore di una “sentina” che rallenta l’imbarco di acqua per dare il tempo a chi può di salvarsi prima dell’inabissamento (abituare Euroscettici e non, e anche il resto del mondo alla prima fuoriuscita!). L’Europa fa finta di accettare la “garanzia”, in barba al comune sentimento dello scetticismo! Ci stanno abituando a sentire e accettare di tutto, come a normalizzare tutto, anche quello che normale non è.
autore / intelligo
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