La pasticca, lo sballo, poi l'agonia solitaria: altri due arresti per la morte di Ilaria

25 febbraio 2016 ore 9:00, Adriano Scianca
La pasticca, lo sballo, poi l'agonia solitaria: altri due arresti per la morte di Ilaria
Sono due gli arrestati nell'ambito delle indagini sulla morte di Ilaria Boemi, la sedicenne deceduta a Messina il 10 agosto scorso sul lungomare del "Ringo" dopo avere assunto droga sintetica. Secondo la ricostruzione degli investigatori, è un trentunenne messinese ad avere venduto l'Mdma che ha provocato la morte per arresto cardio-circolatorio della giovane. L'altro arrestato è un quarantenne accusato anche di violenza sessuale oltre che di cessione di sostanze stupefacenti a minore. Nei mesi scorsi erano state arrestate anche tre ragazze, due minorenni e una maggiorenne, che sarebbero state coinvolte nella cessione della sostanza stupefacente. Le persone arrestate stamani dalla polizia a Messina sono Giuseppe Restuccia, 31 anni, accusato di aver venduto l'ecstasy che si è poi rilevata fatale per Ilaria Boemi, e Piero Triscari, 40 anni. A quest'ultimo, oltre lo spaccio di droga viene contestata anche la violenza sessuale nei confronti di due ragazze minorenni, entrambe amiche di Ilaria. 

Le pasticche letali sono arrivate la sera del 9 luglio nelle mani di Ilaria insieme ad un'altra dose della stessa sostanza. Ilaria ne ha sbriciolata una prima parte in una bottiglietta di plastica usando una forbicina. Ha poi aggiunto un po' di birra e l'ha passata alle due persone che quella sera erano in macchina con lei. Poi ha sciolto la restante parte e l'ha mandata giù. Segue il relativo sballo: gioia, frenesia, ballo sempre più veloce, parole confuse, movimenti incontrollati della mascella. Per riprendersi, Ilaria cammina con i due fino alla spiaggia del “Ringo”. Qui il trentanovenne prova ad avere dei rapporti sessuali con entrambe le ragazze, per poi rivolgere le sue attenzione a un’altra giovane, con la quale inizia a scambiare effusioni mentre Ilaria è in preda alle convulsioni. Quando i due si sono accorti dello stato della ragazza si sono allontanati senza avvisare il 118. Prima di scappare l’uomo ha gettato il cellulare di Ilaria in mare in modo da eliminare possibili indizi di un collegamento con la vittima. Ilaria morirà da sola.
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