Hamburger, Nutella, patatine: corri che smaltisci. Ma c'è l'effetto miracolo?

25 febbraio 2016 ore 9:25, Americo Mascarucci
Prevenire è sempre meglio che curare, e in questo caso meglio che correre.
Dalla Nutella alle patatine fritte, passando per gli hamburger, i kebab, i panini infarciti di maionese, i cornetti con la crema e via dicendo sono davvero tanti i peccati di gola cui il palato fatica a rinunciare. Il tutto ovviamente bagnato dalle immancabili lattine di coca cola o di birra.
Gli alimenti indicati fanno parte del cosiddetto junk food che tradotto in italiano significa "cibo spazzatura"
Dunque come smaltirli? Ognuno potrebbe rispondere come meglio crede, ossia con un certo numero di ore di palestra o di camminamento. Però una risposta chiara ed univoca l'ha data il sito Fit Talerz, che ha pubblicato una serie di tabelle indicative affiancando ad ogni alimento la media dei chilometri da percorrere correndo per consumare il quantitativo di calorie acquisite mangiando determinati alimenti.
Il rapporto calorie/chilometri è stato calcolato su una persona di 30 anni d'età, alta 180 centimetri, con un peso corporeo di circa 70 chili e capace di correre un chilometro in 6 minuti e 30 secondi. Le cifre riportate dal sito vanno quindi adattate tenendo conto delle proprie caratteristiche fisiche. 
Hamburger, Nutella, patatine: corri che smaltisci. Ma c'è l'effetto miracolo?
Ecco quindi che ad esempio per smaltire un pacchetto di patatine bisognerebbe di norma percorrere circa dieci chilometri. Per una lattina o bottiglia di birra, sarà opportuno farsi tre chilometri. 
E ancora per un hamburger servono quattro chilometri, mentre ne basterebbero due per una lattina di Coca. 
Più pesante e ricco di calorie è il cibo, più aumentano i chilometri. 
Per un kebab ben farcito di spezie, insalata, carne, e salse varie almeno dodici i chilometri da percorrere se si vuole ottenere un completo smaltimento delle calorie inglobate nell'organismo. Se un pacchetto di patatine costa fino a dieci chilometri, le patatine fritte servite nel fast food possono smaltirsi con sei chilometri.
Insomma, stando così le cose meglio prevenire che curare, quindi meglio evitare di abbuffarsi oltre misura di cibi spazzatura.
I quali però ormai fanno parte della nostra alimentazione e non è facile rinunciarvi.
Anche perché a questo punto sarebbe interessante domandarsi. Ma allora che cosa dobbiamo magiare?
Qualcuno potrebbe rispondere: cibi salutari, alimenti sani e genuini. Ma esistono davvero alimenti sani e genuini? E chi l'ha detto che poi anche quelli non contengano controindicazioni? E allora, alla fine la prevenzione è forse la soluzione migliore.
Mangiare sì ma con moderazione e senza farsi condizionare da troppe paure. Anche perché i miracoli non li fa nessuno, tranne l'Onnipotente, e tanto meno possono farli chilometri di corsa se non si sta ben attenti a regolare i propri gusti.
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