Google news? Vecchio. Con google Amp sul mobile leggi le news più velocemente

25 febbraio 2016 ore 12:35, Luca Lippi
Ormai le notizie sono sempre più lette dal web, a danno ovviamente della carta stampata e dello stile di scrittura che spesso per motivi di sintesi favorisce la comprensione dell’argomento solo a un pubblico esperto, oppure sviluppa argomenti sempre meno “profondi” a vantaggio esclusivo dell’accessibilità per creare spazi pubblicitari.
La maggior parte dei lettori accedono a questo nuovo modo di lettura del “quotidiano” da smartphone e tablet, ed è questo il motivo per cui Google ha annunciato oggi il lancio di Acceleratead Mobile Pager (AMP), una sorta di potenziamento delle news per dispositivi mobili. Google ha scelto 128 progetti di editoria digitale da finanziare con un fondo di 27 milioni, di questi l'Italia, che si piazza dopo il Portogallo e appena prima della Polonia, si è aggiudicata poco più di un milione e mezzo di euro. 

Google news? Vecchio. Con google Amp sul mobile leggi le news più velocemente
Con il primo bando per il Fondo per l’Innovazione della Digital News Initiative Google ha inoltre stanziato un fondo, del valore di 150 milioni di Euro in tre anni,  pensato per favorire la sperimentazione e offrire a organizzazioni editoriali europee di tutte le dimensioni l’opportunità di provare nuove iniziative e innovare nel contesto digitale.
In sintesi,  Amp è uno strumento che velocizza il caricamento delle pagine su smartphone, le pagine sviluppate con il codice Amp si caricano infatti quattro volte più velocemente rispetto a quelle tradizionali e utilizzano inoltre meno dati, fino a 10 volte. È sicuramente una notizia fantastica per chi utilizza i GB del proprio piano tariffario per tutte ele altre applicazioni (in particolare l’accesso ai social) che ormai sono sempre più “intrisi” di filmati che si ripetono e fotografie che consumano i Giga a disposizione degli utenti che usano la tecnologia per riempire gli spazi vuoti della giornata.
Nel progetto, a fare la parte del leone è la Germania, che si aggiudica un totale di 4,8 milioni, seguita dalla Gran Bretagna con 2,8; Spagna con 2,5; Francia con 2,3; Belgio con 2,2; Svizzera con 1,7 e Portogallo con 1,9. 
Come funziona? Navigando con lo smartphone, e cercando informazioni con il famoso motore di ricerca su un argomento di cui ci sono una buona quantità di notizie, Google mostra una sorta di gallery a scorrimento orizzontale che mette in evidenza le news sviluppate con AMP
Sundar Pichai ha annunciato che sono stati offerti finanziamenti alla testata spagnola eldiario.es a alla startup tedesca Spectrm, la prima si occuperà di un sistema di finanziamento di contenuto giornalistico che identificherà nicchie di utenti e li inviterà a finanziare una specifica storia o a contribuire al finanziamento di una importante categoria di notizie, per quanto riguarda la tedesca Spectrm questa realizzerà un motore di intelligenza artificiale per aiutare gli editori a comunicare direttamente con i lettori e distribuire i contenuti 1:1 attraverso app di messaggistica istantanea.
Nello specifico Sundar Pichai (Ceo di Google) dichiara: “L’accesso alle informazioni è il cuore dell’attività di Google, ma purtroppo oggi il mobile web non è ancora all’altezza delle aspettative degli utenti, soprattutto per quanto riguarda la velocità di accesso, per questa ragione, lo scorso ottobre abbiamo lanciato, insieme ad altri player del settore, il progetto open source Accelerated Mobile Pages. In soli quattro mesi, Amp ha fatto grandi progressi, con centinaia di editori, aziende tecnologiche e attori dell’online advertising che hanno preso parte a questo progetto. Le Accelerated Mobile Pages cominceranno a comparire nella Search da mobile in un carosello dedicato, che aiuterà gli utenti a trovare i contenuti di news sviluppati in Amp in modo ancora più rapido. Oggi editori e piattaforme di sei paesi europei, tra cui l’Italia, celebrano con noi questa novità, così come significativi miglioramenti nelle caratteristiche del prodotto legate alla pubblicità, gli analytics e i paywall". Seguiamo lo sviluppo del progetto.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]