SOS di Cantone: "Anticorruzione a rischio, troppi tagli e poco personale"

25 febbraio 2016 ore 10:23, Americo Mascarucci
Carenza di personale, tagli sempre più insostenibili, soldi bloccati e non spendibili a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità.
Raffaele Cantone, commissario dell’Autorità nazionale Anticorruzione rischia di non poter svolgere l’incarico affidatogli dal Governo per tutta una serie di ostacoli derivanti proprio dalle normative imposte da quello stesso Governo che lo ha nominato.
Anche un organo strategico e fondamentale come l'Authority Anticorruzione deve fare i conti con le dure leggi di bilancio che rischiano però di mettere a rischio l'efficienza delle prestazioni. La denuncia è contenuta in un comunicato intitolato "Nota di aggiornamento al piano di riordino dell’Autorità nazionale Anticorruzione".
Pochi soldi e norme sempre più stringenti limiterebbero gli spazi di manovra dell’organismo.  
"Non può non evidenziarsi - si legge nel comunicato - che il bilancio dell’Autorità sconta una rigidità della spesa tale da non consentire per il futuro, a quadro normativo vigente, ulteriori norme di contenimento oltre quelle finora adottate se non a prezzo di una ridotta funzionalità dell’Anac che, nella circostanza, non sarebbe tra l’altro coerente con l’implementazione delle funzioni, la quale, anzi, indurrebbe ad una nuova riflessione nelle sedi opportune sul mantenimento degli obiettivi di contenimento della spesa". 
In pratica l’Anac secondo quanto rilevato nel documento avrebbe già contenuto al massimo i costi di gestione e ora ulteriori sacrifici non potrebbe non penalizzare il corretto funzionamento dell’organismo.
Ma si può combattere la corruzione senza soldi? Ma non è soltanto un problema di risorse. L’Autorità lamenta il fatto di avere a disposizione soltanto 302 dipendenti contro i 350 necessari. I limiti di bilancio imposti dal decreto governativo  del 2014 impediscono di procedere all'assunzione delle 48 unità mancanti. 
L'Authority ha inoltre 50 milioni  in cassa ottenuti proprio grazie ai contenimento della spesa che però non possono essere spesi a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità.

SOS di Cantone: 'Anticorruzione a rischio, troppi tagli e poco personale'
L'Anac secondo quanto evidenziato nel comunicato, ha tagliato il bilancio del 25%, da 62,9 a 47,2 milioni. Il costo del personale è sceso del 19%, da 38,5 a 31,2 milioni. Quello per gli immobili del 33,4%, da 7,2 a 4,8 milioni. Compensi e rimborsi per gli organi istituzionali sono stati ridotti del 53%, da 2,4 a 1,1 milioni. Mentre l’esborso per l’acquisto di beni e servizi si è ridimensionato del 32%, da 14,8 a 10 milioni: ne hanno fatto le spese i servizi resi da terzi (meno 34,9%), i collegi, i comitati e le commissioni (meno 71,1), la Camera arbitrale (meno 44,7), gli onorari per gli esperti esterni (meno 83,4), gli avvocati (meno 46,1), i giornali (meno 48).
Insomma il barile è stato raschiato e altri tagli non sarebbero più sostenibili se non alm prezzo di ridurre la funzionalità dell'organismo.
Cantone non ci sta e lancia l'allarme. E' forse il preludio di una sua prossima uscita di scena? 
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