Unioni civili ma senza fedeltà e art. 5. Sacconi non vota la fiducia, anche altri?

25 febbraio 2016 ore 10:53, Marta Moriconi
"La legge è un pasticcio che permetterà ai giudici ogni nefandezza, è firmata dai "cattolici" Renzi e Alfano, sarà votata da una novantina di senatori "cattolici", 55 dei quali sono stati eletti in liste alternative al Pd (il cui segretario guida il governo) su un programma totalmente ostile alle unioni gay. In più su quel maxiemendamento persino offensivo per gli Lgbt (il mancato vincolo di fedeltà è un puro sfregio) si pone addirittura la questione di fiducia: mai nella storia repubblicana era stato posto il voto di fiducia su una legge con evidenti temi di coscienza. I senatori, in particolare i senatori "cattolici", offriranno uno spettacolo penoso oggi alle 19 votando la fiducia": così in un post su Facebook Mario Adinolfi rilegge l'accordo sul maxi-emendamento tra Renzi e Alfano. E così il Family Day, attraverso le parole di Massimo Gandolfini, insiste a ritenere l'opzione di stralcio dell'art. 5, un espediente che non estirpe il male alla radice: l'equiparazione tra unioni civili e matrimonio. Ma se la battaglia mediatica è continua e mediatica, anche se il Comitato "Difendiamo i nostri Figli" accusa il servizio pubblico di non  dar voce al popolo da lui rappresentato, oggi alle ore 19 nell'Aula del Senato ci sarà la quella parlamentare, prima alle 17:20 dichiarazioni di voto in Aula. Ossia la prima chiama sul voto di fiducia sul maxi-emendamento del governo al Ddl unioni civili
Sarà interessante vedere come la discussione generale sul maxi-emendamento si terrà Dopo il parere della commissione Bilancio. E come arriva il testo? Via le adozioni e la fedeltà, che il sottosegretario Scalfarotto definisce un retaggio medievale che andrebbe tolto anche per gli eterosessuali.

Unioni civili ma senza fedeltà e art. 5. Sacconi non vota la fiducia, anche altri?
La trattativa dunque sembra soddisfare più gli omosessuali che i cittadini della piazza del Circo Massimo. Anche se la partita delle unioni civili è ancora aperta, la dichiarazione di Angelino Alfano che parla di di vittoria del "buon senso" fa intuire che l'appoggio c'è e la legge così modificata passerà.  Per il premier Matteo Renzi invece si tratta di "un fatto storico per l'Italia" anche se senza stepchild adoption e l'obbligo di fedeltà saltato. Ed esulta sì, con tanto di "fiducia" posta su un tema etico, è chiaro che i dem e i centristi che appoggiano il governo sono incastrati. Nel mondo Lbgt regna invece la divisione nel senso che non tutti sono convinti che l'impianto del "Cirinnà" rimane intatto. 
Per questo, gli avversari del Ddl, giudicano pericolosa lo stesso la legge se passasse così: l'azione dei giudici si farebbe sentire poi, in aula di tribunale, sulla stepchild. 

Ma ormai "il testo è chiuso, spero si voti già domani" ha annunciato il ministro Boschi (il gran tessitore) prima di porre la questione di fiducia. E se Renato Schifani è soddisfatto, al popolo del Family Day non resta che sperare come Maurizio Sacconi, che non voterà la fiducia, ce ne siano altri. 
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