Zootropolis, anche nel mondo animale Disney ognuno può essere ciò che vuole

25 febbraio 2016 ore 12:14, intelligo
di Gloria Muri

Zootropolis, il nuovo cartone Disney che prende il nome dalla città in cui tutta la storia si svolge, città in cui “ognuno può essere ciò che vuole”. Così ci è presentata questa metropoli e così è descritta fino alla fine del film. Un valore positivo quindi, rinnegando il Paese dei Balocchi di Pinocchio, luogo di perdizione, metafora con cui si spiegava ai bambini che non sempre è giusto essere e fare ciò che si vuole.
Protagonista del nuovo lungometraggio la coniglietta Judy Hopps, ben diversa dalle principesse fiabesche a cui siamo abituati, che cantano e danzano sognando una vita familiare tranquilla. In apparenza ingenua, un po’ mascolina e al contempo estremamente femminile.

Zootropolis, anche nel mondo animale Disney ognuno può essere ciò che vuole
Il suo sogno? Diventare una poliziotta.
Il problema? Non solo non sono presenti altre “donne” poliziotto nel film, ma mai nessun coniglio era stato preso in considerazione per un lavoro del genere.
Cosa c’è di male? Nulla in apparenza, se non che dietro questa storiella forse si nasconde qualcosa di ben più macchinoso, qualcosa che sembra avere a che fare con le differenze di genere, il sessismo e tante altre cose di cui probabilmente ai bambini non importa nulla.
Perché mettere questi spunti in un cartone animato? Per modellarci, far assorbire nuovi concetti e realtà moderne magari? 
La città dove ognuno può essere ciò che vuole è quindi un modello positivo di vivere: perché il boss mafioso del luogo, presentato come un innocuo topolino alla fine della storia, in cui è solo una comparsa, non viene arrestato e non si spiega ai bambini che è male anche quello?
Così la storia finisce con un apparente lieto fine e un ancheggiante “Gazzelle” cantante pop a cui Shakira presta la voce che canta a squarciagola “Provale tutte, provale tutte, anche se arrivi alla fine e cadi, rialzati e provale tutte”. Qualunque potrebbe osare nel dire che è poco pedagogico, ma si sa ormai i film anche in cartoni animati non lo sono più.

Allora un messaggio lo diamo noi: cari bambini, non è vero che bisogna provare tutto nella vita, non è vero che bisogna sforzarsi sempre per riuscire in tutto. Bisogna sforzarsi solo per fare le cose giuste e il vostro cuore saprà riconoscerle se lo ascolterete. Cari genitori, portate i vostri figli a vedere questo film d’animazione, spassoso e divertente, ma spiegate loro che non tutto quello che si vede nei cartoni, piccolo specchio di vita da cui i vostri figli apprendono come comportarsi è giusto, non tutto è vero o verosimile. Spiegategli che la vita è diversa e purtroppo o per fortuna non si può essere sempre ciò che si vuole ma si può sempre essere se stessi che è l’esperienza di vita più bella, naturale ed appagante che un essere umano possa fare.
autore / intelligo
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