Unioni civili, Zecchi: "Fedeltà? Un fatto morale non giuridico. Tranne che nel matrimonio religioso"

25 febbraio 2016 ore 12:14, Lucia Bigozzi
“Legge di buon senso, la stepchild non è il problema che invece, sono le adozioni per le famiglie tradizionali”. Stefano Zecchi, docente di Estetica, parte da qui per commentare come sarà la versione definitiva di ciò che resta del ddl Cirinnà. Nella conversazione con Intelligonews considera la norma circoscritta al riconoscimento di aspetti “tecnici” del vivere insieme, e nell’idea di società che ne conseguirà conferma che resterà centrale e primaria la famiglia naturale. 

Per Alfano si tratta di una legge di buon senso. Come commenta?

«Posso capire Alfano perché ha riportato il voto della legge sulla maggioranza di governo a cui lui partecipa»

Sì ma per lei è di buon senso o no? 

«La definisco di buon senso perché va in una direzione che toglie le asperità che creano conflitto culturale, sociale. E’ indiscutibile, infatti, che anche dalle statistiche che ho letto, la maggioranza degli italiani è contraria al tema della stepchild adoption; quindi il buon senso è anche pensare che l’Italia è un Paese in cui il cattolicesimo ha sempre avuto un peso; per questo pensare di poter evitare da un momento all’altro questi punti di vista che orientano le coscienze, era abbastanza velleitario cosa che peraltro si è dimostrata. In questa direzione penso vada lo stralcio della stepchild che, attenzione, non è il vero nodo del problema. Il tema decisivo per un Paese civile sono le adozioni tradizionali, quelle dentro coppie etero sposate perché ci sono un’infinità di bambini in case di accoglienza che non possono essere adottati da coppie che lo chiedono e spesso, proprio per questo entrano in un circuito pazzesco di adozioni internazionali che rischiano di diventare un grande affare economico»

Ma senza adozione dei figli e senza vincolo di fedeltà che unione è? E’ un’unione civile o un’unione temporanea? 

«Da quello che capisco pur non essendo un giurista, è una legge che garantisce alcuni aspetti fondamentalmente economici come la questione della reversibilità della pensione piuttosto che l’assistenza in ospedale o l’asse ereditario. Indubbiamente è una legge che mette i puntini sulle ‘i’, su realtà che si consolidano dentro un rapporto. 
Insisto: ma senza vincolo di fedeltà che tipologia di unione è e verso che tipo di società stiamo andando? 
Io quando ero assessore al Comune di Milano ho sposato civilmente un sacco di gente e quando recitavo l’articolo 143 del codice civile che indicava il vincolo di fedeltà mi sono sempre domandato come era possibile che per legge io dovessi testimoniare la fedeltà tra due persone, quando invece ritengo che la fedeltà sia un fatto morale, di impegno reciproco che non può essere declinato da una legge. In questo senso, io lo toglierei ovunque, fatto salvo nella sacramentalità del matrimonio religioso, perché fondamentalmente la trovo una cosa grottesca».

Ma se decadono gli impegni e le responsabilità che modello di società si prospetta? 

«Una società in cui viene consolidata l’idea di famiglia naturale, ovvero maschio, femmina, figli. Tutto il ragionamento sulla stepchild e le restrizioni che sono state inserite, sottolineano un’idea di famiglia che quanto più possibile, deve rimanere all’interno dei parametri naturali. Per quanto mi riguarda, trovo questo aspetto molto importante come garanzia per respingere ed evitare tutte le pratiche di ingegneria genetica che sono devastanti in una società»

Ma questa legge non rischia di aprire contenziosi e ricorsi ai tribunali compresi quelli della Corte europea?

«Renzi ha ragione quando dice che è una legge che all’Italia mancava. Che poi cambino alcuni elementi come la stepchild e che invece ci sono altri Paesi europei che ce l’hanno, è un dato di fatto ma sono convinto che le leggi e la politica debbano seguire i sentimenti pubblici e gli orientamenti civili e quindi occorre fare le cose gradualmente».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]