Unioni civili, Di Giorgi (Pd): "Bene così. E subito dopo la nuova legge sulle adozioni"

25 febbraio 2016 ore 13:21, Lucia Bigozzi
Portate a casa le unioni civili senza stepchild, il Pd riapre il tema con l’avvio della nuova legge sulle adozioni, comprese quelle per le coppie gay. Lo anticipa a Intelligonews la senatrice cattodem Rosa Maria Di Giorgi intercettata in Senato dove oggi la legge avrà il voto definitivo dell’Aula. 

L’accordo Renzi Alfano la soddisfa? E’ una legge di buon senso?

«La risposta è sì. Con grandissima convinzione voterò stasera questa legge perché è una legge di equilibrio che ritengo sia utile e opportuno che in questo momento abbia il Paese. Si tratta di un risultato storico che l’Italia aspettava da decenni. Dentro di me c’è una grande soddisfazione per il mio Paese che intanto, riesce ad avere una legge attesa da molto tempo»

Da cattolica non può non notare le perplessità di esponenti cattolici anche della maggioranza secondo i quali nelle pieghe della legge ci sono margini che lasciano aperto il rischio di un’equiparazione tra unioni civili e matrimonio. Cosa risponde? 

«Credo che si siano esaminati a fondo e benissimo tutti i punti che potevano condurre a una sovrapposizione. Ora basta, a questo punto qualsiasi polemica la trovo strumentale. Basta, abbiamo questa disciplina che finalmente ci allinea al resto d’Europa e ai Paesi civili del mondo. Ora è tempo di chiudere con le polemiche»

Alcuni esponenti della comunità Lgbt ritengono che senza stepchild adoption, la legge aprirà la strada a ricorsi alla Corte europea. E’ reale questo rischio? 

«Non credo proprio che ci siano questi rischi. Il tema era la legge sulle unioni civili; era stato aggiunto il tema della stepchild ma si è sempre detto che non era la questione centrale anche se importantissima perché riguarda la vita dei bambini. Stralciando la stepchild adoption noi ci siamo impegnati ad attivare un percorso immediato che parte dalle prossime settimane per una rivisitazione e stesura necessaria della nuova legge sulle adozioni perché l’attuale legge - come sanno bene quelli che vi sono dovuti ricorrere - è farraginosa, troppo pesante che non mette nella condizione di poter adottare in modo efficace tanti bambini che invece potrebbero essere adottati. In questa legge prenderemo in considerazione anche l’adozione del figlio del partner e quella dei bambini delle coppie omosessuali. E’ quella la sede opportuna per affrontare con la necessaria tranquillità e con l’equilibrio necessario una materia così delicata. Aggiungo un altro aspetto…».

Quale?

«Noi cattodem da molte settimane dicevamo che tenere la stepchild adoption nella legge sulle unioni civili era una forzatura. Avevamo trovato una soluzione intermedia con l’affido rafforzato per i bambini già nati; ora la questione della fiducia fa superare qualsiasi soluzione alternativa. L’affido rafforzato o lo stralcio per noi erano soluzioni che potevano metterci in una logica di responsabilità e attenzione verso le sensibilità del Paese e le diverse sensibilità all’interno del Parlamento. Quindi, la scelta del segretario-premier è quella che conduce intanto all’importantissimo risultato della legge sulle unioni civili che non è solo per le coppie omosessuale ma anche per tante coppie di fatto etero che in questo modo acquisiscono dei diritti e delle tutele»

Cosa si sente di dire alla comunità Lgtb?

«Credo che anche da parte del mondo Lgb ci sia da impegnarsi per la legge sulle adozioni che cominceremo a trattare dalle prossime settimane, in modo da mettere a punto una norma soddisfacente per tutti con equilibrio»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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