Via la fedeltà fra coniugi, stavolta non ce le chiede l'Europa: gli altri Paesi

25 febbraio 2016 ore 15:29, Americo Mascarucci
"Togliere dall'articolo 143 del codice Civile il riferimento all'obbligo reciproco di fedeltà tra i coniugi"
E' un disegno di legge di una sola riga depositato oggi a Palazzo Madama, a prima firma della senatrice del Pd Laura Cantini e sottoscritto anche dai colleghi Alessandra Bencini (Idv), e dai Dem Daniele Borioli, Rosaria Capacchione, Valeria Cardinali, Monica Cirinnà, Camilla Fabbri, Sergio Lo Giudice, Alessandro Maran, Mario Morgoni, Stefania Pezzopane, Francesca Puglisi. 
Dunque niente più stepchild adoption, ossia possibilità di adozione per una coppia gay del figlio biologico del partner, ma in compenso ecco una nuova norma che sembrerebbe di fatto svuotare l'istituto del matrimonio del suo principio cardine.
"E' un retaggio di una visione superata e vetusta del matrimonio - spiega Cantini - il giudice non può fondare la pronuncia di addebito della separazione sulla mera inosservanza del dovere di fedeltà coniugale. Inoltre la legge 219 del 2012 - sottolinea la senatrice Pd - ha superato la distinzione tra figli legittimi e naturali, che rese fondamentale all'epoca l'obbligo di fedeltà tra i coniugi. Da questo punto di vista l'accordo raggiunto sulle unioni civili recepisce un modello molto più avanzato, che dovrà essere recepito dal codice civile". Tutto vecchio, tutto vetusto, tutto da buttare e da riformare. Possibile che non ci sia proprio nulla da salvare nell'istituto del matrimonio civile? 
Via la fedeltà fra coniugi, stavolta non ce le chiede l'Europa: gli altri Paesi
Dunque cosa resta del matrimonio se si toglie anche l'obbligo della fedeltà coniugale? 
Bella domanda e ardua appare la risposta. 
Vuoi vedere che anche questo ce lo chiede l'Europa? Non si direbbe però visto che la laicissima Francia certamente molto più avanzata dell'Italia sul piano dei diritti civili prevede l'obbligo di fedeltà coniugale nel proprio codice civile dove ad esempio sta scritto:
"Questa legge disciplina in particolare gli obblighi personali derivanti dal matrimonio (obbligo di fedeltà, assistenza, vita in comune), e i contratti fra coniugi, ad eccezione delle donazioni fra coniugi di beni futuri, che rientrano nel campo d’applicazione della legge di successione".
Pensate che in Inghilterra addirittura nel non lontano 2011 proprio per incentivare l'obbligo di fedeltà coniugale il Governo pensò pure di imporre una tassa sul divorzio.
"Stiamo considerando - dichiarò il Ministro del Lavoro Maria Miller - l'introduzione di una tassa sul divorzio, che potrebbe presto riguardare tutte le coppie sposate con figli. In caso di separazione, queste ultime dovranno pagare una tassa che servirà per finanziare il sistema che gestisce e supervisiona l’affidamento e il mantenimento dei figli. L’obiettivo è quello di convincere i genitori che il divorzio deve essere l’ultima soluzione possibile. Nel progetto c’è infatti anche un programma che cerca di aiutare i genitori a individuare e risolvere possibili problemi e contrasti in famiglia. Ma questo è solo un inizio. Io credo fermamente che tutto il sistema vada rivisto in favore del concetto di famiglia".
In paesi come Francia, Belgio, Inghilterra. Galles, il tradimento, o adulterio è causa di divorzio con addebito, ossia i danni sono imputabili al coniuge che non rispetta il patto di fedeltà. Perché comunque la si pensi il matrimonio è un contratto e il mancato adempimento degli obblighi comporta il pagamento dei danni alla parte che subisce un torto. Tolto l'obbligo di fedeltà, cosa resta ai coniugi che si sposano? Il diritto alle successioni? Agli alimenti in caso di separazione? Il solo interesse economico?
Insomma in Europa questo argomento non è oggetto di dibattito e non c'azzecca nemmeno niente con le unioni civili.
Stavolta quest'ultima proposta appare a tutti gli effetti un capriccio tutto italiano. 

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