Addio 'buon padre di famiglia'. In Francia è sessismo. Poi toccherà a matrimonio e patrimonio?

25 gennaio 2014 ore 9:30, Marta Moriconi
Addio 'buon padre di famiglia'. In Francia è sessismo. Poi toccherà a matrimonio e patrimonio?
Via l'espressione "buon padre di famiglia" dal Codice civile. Dopo l’ultima proposta per l'adozione di una nuova terminologia parentale, quella che vorrebbe cancellare in Italia le parole ‘mamma’ e ‘papà’ a favore dei generici termini ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’, dalla Francia arriva l’ultima (ridicola) battaglia per la parità dei sessi. Anche questa contro le parole, perché l’allocuzione in questione sarebbe ritenuta dai francesi sessista e, quindi, anche omofobica. Ci mancherebbe.
"Si tratta di riscrivere una definizione che è presente nel Codice civile dal 1804 e risale al diritto latino”: avrebbe spiegato la ministra socialista delle Pari opportunità, Najat Vallaud-Belkacem. E proprio questo è il punto. Nelle società antiche e soprattutto nell'età classica di Roma, gli omosessuali, ovviamente, esistevano. Eppure agli antichi romani avevano creato questa locuzione per farsi comprendere da tutti, anche da loro, figurarsi dalle donne. Quanto al termine Pater Familias, tradotto letteralmente, si trattava semplicemente del custode delle memorie degli antenati, nonché del fuoco domestico. Ma la nostra Europa è avanti. Bada ai gusti personalissimi, altro che consuetudini. A stupire di più, infatti, è una dichiarazione della deputata ecologista che tanto si è data da fare per spiegare le serie e ponderate ragioni di questa proposta: "Durante la mia vita, ho dovuto firmare diversi contratti in cui mi impegnavo a amministrare un bene 'con la diligenza del buon padre di famiglia’. Questa cosa mi ha sempre molto infastidito: bisogna quindi avere un pene per amministrare dei beni? Firmare un contratto redatto in questi termini è particolarmente ripugnante perché significa rinnegare l'identità di una donna e la sua capacità di amministrare in quanto donna". La frase si commenta da sola. Tra l'altro, forse andrebbe ricordato ai signori del pensiero unico globale, che la vita è discriminatoria per natura: c’è l’albero alto e quello basso, c’è il bello e il brutto, il sano e il malato, il biondo e il bruno. E che per ognuno c'è un posto, anche se non lo stesso. A questo punto IntelligoNews va oltre e tenta una profezia: cambieranno anche la parola matrimonio?  E patrimonio? Sono sessiste anch’esse, non v’è dubbio, l’etimologia parla chiaro. Insomma, preparatevi: presto, molto presto, ci comporteremo come il buon GENITORE 1 e 2 di famiglia.
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