Il virus Zika sbarca in Italia: paura per le future mamme

25 gennaio 2016 ore 10:08, Andrea Barcariol
Dopo aver terrorizzato 22 Paesi dell'America Latina, il virus Zika ha raggiunto l'Europa e anche l'Italia. Sono 4 i casi di contagio segnalati nel nostro Paese, tutti di uomini che rientravano da Sudamerica e Caraibi. Sintomi? Febbre bassa, eruzioni cutanee, dolori articolari e arrossamento degli occhi. Non è grave se colpisce adulti e ragazzi, ma può essere pericolosa per i feti perché secondo alcuni esperti può provocare microcefalie. «Consigliamo alle donne incinte di non recarsi in Brasile». Questo il consiglio degli esperti dei centri americano ed europeo per il controllo delle malattie che hanno segnalato la diffusione del virus Zika in nuove zone non tradizionalmente colpite. Nel dettaglio i casi riguardano 3 inglesi, 2 catalani e 4 italiani. Il nome del virus (scoperto nel 1947) è legato a una foresta dell'Uganda.

Il virus Zika sbarca in Italia: paura per le future mamme
''I casi sono relativi alla Primavera del 2015 ed ora - ha spiegato il direttore scientifico dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito - i pazienti stanno bene. Tre di loro sono stati trattati allo Spallanzani ed uno a Firenze''. Gli epidemiologi tranquillizzano, sottolineando che questo virus, trasmesso attraverso le zanzare del genere Aedes, non è naturalmente presente in Europa e non vi sono evidenze di trasmissione da uomo a uomo. Il motivo per cui Zika sta però allarmando le autorità sanitarie è che sembra colpire in maniera grave i feti nel grembo di donne infettate: gli esperti indicano infatti un possibile legame del virus con la comparsa di gravi patologie nei neonati, come la microcefalia fetale che, caratterizzata da uno sviluppo minore del cranio, può determinare seri ritardi cognitivi e problemi alla vista e all'udito. In Brasile sono 3.893, ad oggi, i casi sospetti di microcefalia causata da Zika che hanno spinto il governo brasiliano a sconsigliare alle donne di rimanere incinte almeno fino al prossimo luglio. Analoghe avvertenze sono state diffuse anche dalle autorità colombiane e del Salvador, dove il governo ha sconsigliando fortemente le gravidanze per tutto il biennio 2016-2017. Ad oggi, sono 22 i paesi dell'America Latina dove il virus è presente e nei quali il Cdc ha sconsigliato viaggi alle donne in gravidanza.









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