Sesso orale? No grazie. Quando il tabù fa bene alla salute: si rischia tumore a collo e testa

25 gennaio 2016 ore 10:33, Marta Moriconi
Si, è vero, il sesso fa bene alla salute e all’intero organismo: dalla prevenzione delle malattie cardiovascolari, al rafforzamento del sistema immunitario. Ma vale anche per quello orale? Non sembra proprio, e non da ieri. 
Già una ricerca condotta dall’Ohio State University di Columbus, sosteneva che praticare il sesso orale potesse aumentare il rischio di cancro alla gola.
Colpa del virus del Papilloma Virus, responsabile di molte malattie sessualmente trasmissibili. In particolare, la malattia riguarderebbe di più su persone affette da cancro alla gola con meno di 50. 

Il suo nome in molti già lo conoscono: è il L’inquietante aumento di tumori del cavo orale tra la popolazione giovanile sarebbe quindi dovuto al fatto che sempre più persone pratica il sesso orale.Già la dottoressa Maura Gillison, parlò del tumore derivante da questa pratica che sarebbe di gran lunga superiore da quello derivante dall’abuso di tabacco.
Sul Daily Mail si lesse: "La cosa più fortemente legata all’infezione orale da HPV è il numero di partner sessuali che si sono avuti nella propria vita, in particolare il numero di individui su cui è stato praticato sesso orale».
E sempre la Gillison avvertiva: "Più alto è il numero di partner con cui si è avuto a che fare, tanto maggiore è la probabilità di contrarre un’infezione orale".
Ora la scoperta si è arricchita di nuovi particolari. Si rischiano, con questa pratica, tumori a testa e collo. A questo punto non servirebbe che l'informazione e la prevenzione per diminuire l’insorgenza di tumori del cavo orale nei giovani.
[lm&sdp]. La nuova ricerca condotta sulla base di due studi che hanno coinvolto circa 97mila persone dagli scienziati dell’Albert Einstein College of Medicine di New York, e pubblicata online su Jama Oncology spiega la connessione tra il Papilloma virus umano (Hpv), che può trasmettersi attraverso il sesso orale, e questi due tumori.
Il virus può aumentare il rischio di contrarre queste neoplasie di sette volte. Tutte le persone coinvolte hanno fornito campioni di saliva per dimostrare che non presentavano tumori. Poi i ricercatori hanno esaminato i partecipanti nei successivi quattro anni, scoprendo 132 casi di tumori di testa e collo. 
Ecco il dato allarmante: chi aveva l’Hpv-16 nei primi campioni orali rischiava 22 volte in più di sviluppare un tumore orofaringeo. Il 70% dei tumori di testa e collo ha origine nell'Hpv, secondo gli esperti.

Dunque ben venga il tabù, avevano ragione ai tempi delle nonne. 
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