Italo per tutti, ma non faccia sconti al Family Day: omofobia o fascismo arcobaleno? Le polemiche

25 gennaio 2016 ore 10:04, Americo Mascarucci
Nelle ultime ore è scoppiata una polemica nei confronti di NTV, società proprietaria del treno alta velocità Italo, principale concorrente di Trenitalia,  dopo che la stessa ha annunciato uno sconto del 30% sui biglietti per chi si recherà al "Family Day" del 30 gennaio. 
Poco importa che si tratti di un’azienda privata dunque libera di proporre sconti a chi vuole e promuovere le iniziative che ritiene più meritevoli. Ecco però che sui social si è scatenata l’indignazione dal momento che il Family Day di sabato è indetto per protestare contro il Disegno di Legge Cirinnà sulle unioni civili, a sostegno del quale sabato scorso sono scesi in piazza i movimenti per i diritti gay nell’ambito della manifestazione "Svegliatitalia", che si è tenuta in diverse città italiane. 
Sul numero dei partecipanti come sempre avviene è scontro; i promotori parlano di cifre esorbitanti, i contestatori al contrario tendono a sgonfiare i numeri dell’affluenza per dimostrare che si è trattato di un clamoroso flop. 
Tornando ad Italo come detto sui social si sono scatenate le proteste dei sostenitori del ddl che sono arrivati a proporre il boicottaggio di Italo. Anche perché poche ore prima analoga polemica aveva rischiato di investire Trenitalia anch’essa accusata di praticare sconti per le famiglie che si recavano a Roma per il Family Day. In realtà poi Trenitalia ha specificato che non c’era nessuna iniziativa ad hoc ma che quello praticato era il consueto sconto comitive per i i viaggi di gruppo. 
Sulla pagina Facebook di Italo l’azienda ha risposto agli attacchi spiegando: “
"Italo ha un sistema commerciale in base al quale offre convenzioni a chiunque le chiede e che può garantire una certa mole di traffico. Tutte alle stesse condizioni. Ne facciamo ogni giorno e con ogni tipo di organizzazione e associazione in occasione di eventi musicali, sportivi e sociali, senza fare scelte né ideologiche né di appartenenza, ma nel solo e ovvio rispetto della legge. Italo è un'azienda sul mercato e queste convenzioni sono spesso per noi anche uno strumento commerciale molto utile e redditizio per i conti aziendali. Evitiamo basse dietrologie politiche su una scelta puramente commerciale". 
Insomma, basta chiedere e qualsiasi organizzatore di eventi che prevedono spostamenti consistenti di utenti versi una determinata meta, può ottenere agevolazioni sui biglietti di trasporto. 
Sempre sul profilo Facebook di Italo ecco poi un’ulteriore precisazione: "Ragazzi, non ci stiamo a farci mettere nell'angolo da chi vuole strumentalizzare ogni cosa. Ci hanno chiesto una scontistica per una manifestazione pubblica legalmente autorizzata e l'abbiamo concessa come facciamo sempre in questi casi. Non serve ed è strumentale tirare in ballo cose che non c'entrano nulla come manifestazioni antidemocratiche ed addirittura razziste e illegali. Ci fanno male queste parole perché noi siamo da sempre sostenitori dei diritti individuali e lo dimostriamo anche con il nostro sostegno al cinema autoriale che denuncia le discriminazioni e difende i diritti civili e le libertà individuali, mettendo a disposizione delle produzioni i nostri treni come set. Cerchiamo di usare il buon senso e Italo è sempre a disposizione di chi voglia sostenere i diritti delle minoranze e le libertà democratiche".
La polemica tuttavia non sembra destinata ad esaurirsi con facilità. Anche se sarebbe interessante capire se a parti inverse l’indignazione sarebbe stata altrettanto forte. E si tratta di un’azienda privata che come detto dovrebbe essere libera di praticare sconti e agevolazioni a chi vuole. Libera sì, ma secondo alcuni fino ad un certo punto. 
E Filippo Savarese di "Generazione Famiglia" in prima linea nell'organizzazione del Family Day attacca su IntelligoNews:"Siamo noi i nuovi Rosa Parks".

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