Unioni civili, Lanzillotta (Pd): “No al voto segreto. Facilitiamo le adozioni, altro che stepchild”

25 gennaio 2016 ore 17:22, Andrea Barcariol
Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato, intervistata da IntelligoNews, affronta a 360 gradi il tema clou dell’agenda politica italiana: il ddl Cirinnà infatti arriverà in Aula giovedì prossimo alla vigilia del Family Day del 30 gennaio.  

Cosa ne pensa della polemica per gli sconti fatti da Italo a quanti vorranno partecipare al Family Day?

«E’ pretestuosa, Italo è una società privata e può fare quello che vuole. Ci sono migliaia di persone che faranno un viaggio in treno e hanno pensato di dare un incentivo per prendersi questo flusso di traffico. Mi sembra una politica commerciale più che per il Family Day e le unioni civili».

Laura Boldrini, in riferimento alla stepchild adoption ha parlato di un “dovere morale”. Non crede che il presidente della Camera dovrebbe mantenere una posizione al di sopra delle parti?


«Sarebbe più opportuno, però lei rimane un esponente politico e come tale è legittimata a esprimere una posizione, fermo restando che nell’esercizio delle sue funzioni garantirà la piena autonomia e i diritti di tutti. Nel merito della stepchild adoption io non sono d’accordo con lei perché è una sfera che esula dai diritti. Ritengo che il diritto primario che regola la materia delle adozioni debba essere quello del bambino e non quello degli aspiranti genitori. E’ un’aspirazione legittima ma che deve essere regolata in modo da mettere come priorità l’interesse dei bambini».

Come giudica l’ipotesi del canguro per superare emendamenti e ostruzionismo e far passare la legge?


«E’ una procedura parlamentare legittima, penso anche che sia giusto avere un emendamento con cui la maggioranza esprima le linee guida e che non ci si rimetta in materie così complesse alla casualità o magari anche alla strumentalità di voti su singoli pezzetti o emendamenti, magari a voto segreto. Non c’è identità tra voto di coscienza e voto segreto, votare secondo la propria coscienza non significa che la coscienza non debba rivelare ciò che ispira. Penso che l’emendamento in cui si anticipano i principi base a cui si ispira la legge sia anche un metodo che rende una legge più lineare e trasparente nella sua successiva scrittura».

Unioni civili, Lanzillotta (Pd): “No al voto segreto. Facilitiamo le adozioni, altro che stepchild”
Quindi è d’accordo con Orfini che ha auspicato la rinuncia al voto segreto.


«Esattamente. Voto di coscienza non vuol dire voto segreto che si deve avere come regola solo quando riguarda delle persone, perché in tal caso sarebbe inopportuno e sgradevole esprimersi con il voto palese. Ognuno deve assumersi il coraggio della propria coscienza. Personalmente ho già detto che sono contro la maternità surrogata e favorevole alle adozioni dei bambini che già esistono. Io sarei per facilitare moltissimo le adozioni, anche da parte di coppie omosessuali, di bambini in stato di adozione mentre sono contraria a questo preteso diritto alla maternità biologica che secondo me configura molteplici reati contro la persona, sia per quanto riguarda le donne sia per quanto riguarda i bambini».

Si è parlato molto anche della scritta “Family Day” apparsa sul Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia. Che idea si è fatta della vicenda?

«E’ inopportuna e, a mio avviso, fuori luogo perché è un’istituzione e come tale deve essere neutrale rispetto alle opinioni che si confrontano. Un conto è una persona, come la Boldrini, che esprime un’opinione un altro è l’istituzione regione che viene usata per inserirsi nella campagna pro o contro la legge in discussione».

I sostenitori del Family Day replicano che le istituzioni non si dovrebbero esprimere neanche illuminando palazzi e monumenti con l’arcobaleno.

«E’ giusto, è un uso improprio anche quello».
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