L'ultima polemica su Papa Francesco: in Svezia per l'omaggio a Lutero

25 gennaio 2016 ore 13:35, Americo Mascarucci
Papa Francesco si recherà a Lund, in Svezia, il 31 ottobre prossimo per prendere parte a una cerimonia congiunta fra la Chiesa cattolica e la Federazione luterana mondiale, per commemorare il 500esimo anniversario della Riforma di Martin Lutero.  
Una notizia inattesa quanto dirompente che non mancherà di scatenare nuove inevitabili polemiche da parte soprattutto dei settori più conservatori della Chiesa.
"La Federazione luterana mondiale (Lwf) e la Chiesa cattolica - si legge in una nota congiunta firmata oggi in Vaticano e a Ginevra_ terranno una Commemorazione ecumenica congiunta della Riforma, presieduta dal Santo Padre Francesco, dal vescovo Dr Munib A. Younan, presidente della Federazione luterana mondiale, e da Martin Junge, segretario generale della medesima Federazione, in collaborazione con la Chiesa di Svezia e la diocesi cattolica di Stoccolma. La Commemorazione - prosegue la nota - darà particolare risalto ai solidi progressi ecumenici fra cattolici e luterani e ai doni reciproci derivanti dal dialogo. L’Evento comprenderà una celebrazione comune fondata sulla guida liturgica cattolico-luterana, Common Prayer («Preghiera Comune»), di recente pubblicazione"
Insomma tutti contenti e soddisfatti. 
L'ultima polemica su Papa Francesco: in Svezia per l'omaggio a Lutero
Tuttavia al di là della necessità legittima e per certi versi condivisibile di incentivare il dialogo fra cristiani è opportuno che il Papa in quanto capo della Chiesa Cattolica partecipi alle celebrazioni dell’anniversario di una Riforma che ha di fatto lacerato la cristianità? Una riforma che è andata proprio a disconoscere la funzione del Papa come “vicario di Cristo”? Ora è facile rispondere che ai tempi di Lutero la Chiesa era profondamente corrotta e che i Papi con i loro comportamenti dissoluti avevano finito con il negare di fatto la loro funzione di "vicari di Cristo". Tutto vero, ma c’era bisogno di uno scisma per salvare la Chiesa? La figura di Lutero continua inoltre ad essere oggetto di forti dispute. Perché, si chiedono molti, se l’obiettivo vero di Lutero era quello di combattere la corruzione del clero, lo stesso ha finito ad esempio per sposare una suora e per consentire il matrimonio dei religiosi? O per snaturare il sacramento della confessione fino a sostenere che il fedele può parlare direttamente con Dio senza l'intermediazione del sacerdote? Che c'entrava tutto questo con il "traffico delle indulgenze"? O forse più ragionevolmente la Riforma aveva un carattere prettamente politico da inquadrare nel contesto della guerra in atto all'epoca in Germania fra i principi tedeschi e l'imperatore Carlo V?
Le polemiche dunque di certo non mancheranno anche se l'intenzione di Francesco è sicuramente nobile. E dopo secoli di guerre fra cattolici e protestanti, il fatto che la Riforma da evento di divisione e di lacerazione diventi occasione propizia per un incontro e un ritrovato dialogo fra cattolici e luterani è sicuramente positivo. Ma sarà sufficiente tutto ciò per favorire quel passo avanti dei protestanti verso il riconoscimento del primato papale? 
Decisamente no e sono in tanti nella Chiesa a ritenere che, la partecipazione del Papa alle commemorazioni della Riforma alla fine rischi di rivelarsi soltanto una pericolosa "riabilitazione" di Lutero. La Chiesa insomma che dopo 500 anni arriva a riconoscere che il monaco ribelle aveva ragione? 


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