Italo, Gandolfini: "A noi del Family Day nessun favoritismo. In Rai poi, 'propaganda' a senso unico"

25 gennaio 2016 ore 14:50, Marco Guerra
“Con le aziende di trasporto nessuno sconto che non sia già previsto per i gruppi. Per noi nessun favoritismo soprattutto in Rai dove è in atto una propaganda a senso unico”. Il presidente del Comitato promotore del Family day ‘Difendiamo i nostri figli’, Massimo Gandolfini, commenta con IntelligoNews le ultime polemiche che accompagnano la grande mobilitazione del popolo delle famiglie.

Prof. Gandolfini a che punto siamo?

“L’organizzazione è a un ottimo punto, stiamo ancora ricevendo note di condivisione, la piazza sarà piena. Adesso stiamo mettendo a punto gli interventi dal palco, una serie di testimonianze che possono essere significative. Oggi ci è arrivato un testo scritto dell’Associazione genitori di persone omosessuali che leggeremo dal palco, che si schiera dalla nostra parte soprattutto sul tema della filiazione per i gay, vista come un vero e proprio rifiuto del diritto del bambino ad avere un padre e una madre".

Sul fronte della logistica ci sono le polemiche per gli sconti offerti da alcune aziende di trasporto tra cui Italo e Atac…

“Si tratta di polemiche strumentali: in realtà non ci viene fatto alcun privilegio particolare. Sono sconti che queste aziende fanno sempre quando ci si trova davanti a grandi eventi, in cui la vendita di biglietti e nettamente superiore alla normalità e quindi chiunque ha accesso a questi sconti. Il resto sono solo favole”.

Nel dibattito politico è entrata a gambe tese il presidente della camera Boldrini. Visto il ruolo istituzionale è era meglio che non si pronunciasse?

“Io trovo che l’intervento del presidente della Camera sia uno strappo istituzionale gravissimo, la terza carica dello Stato non deve prendere parte a nulla. La sua opinione non è quella di una semplice cittadina che parla con le amiche in latteria, questa ha una carica istituzionale che deve essere super partes. L’arbitro non gioca con una squadra o con l’altra. È una terribile caduta di stile per un personaggio che occupa questa carica, tanto che mi chiedo se sia la migliore cosa che occupi una poltrona di quel genere lì”.

Ieri sera, su Rai 3, la Littizzetto si è scagliata contro il Family day dicendo che sarà un ritrovo di preti e politici che vanno a prostitute. Rientra tutto nella satira anche se feroce?

“No, ma questa non è satira, è un'offesa diretta alle persone che partecipano al Family Day e utilizzare il servizio pubblico per farlo è veramente un insulto diretto alla piazza e a tutti gli italiani. Il servizio pubblico non può essere usato per fare campagna per una parte. La Littizzetto è solo uno dei tanti episodi, il principio della par condicio e le regole fondamentali della democrazia imporrebbero che su temi così importanti ci fosse sempre un contraddittorio da parte di chi la pensa diversamente. Questo è costantemente violato secondo noi dal servizio pubblico, è davvero scandaloso che si possa utilizzare la televisione per fare propaganda”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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