Unioni civili, Formigoni: "Contro il Ddl Cirinnà, Ncd da dentro condiziona meglio. Io al Family Day"

25 gennaio 2016 ore 17:01, Lucia Bigozzi
“Il governo non cade per la Cirinnà; noi vogliamo far cadere quella orrenda legge e voteremo contro”. Il super-canguro? “Se lo tolgano dalla testa, se accade faremo un casino…”. Due passaggi di un Roberto Formigoni (Ncd) senza freni su unioni civili, stepchild adoption e Family Day nella conversazione con Intelligonews.

Alfano e la Lorenzin non saranno al Family Day pur dicendo no alla stepchild adoption. A Intelligonews Mario Adinolfi dice che Alfano ha in mano l’arma per chiudere definitivamente la partita sul ddl Cirinnà. Ce l’avete o no l’arma?

«Noi ce l’abbiamo e la stiamo usando da tempo. Siamo gli unici ad aver fatto un’opposizione seria in parlamento al ddl Cirinnà e soltanto a noi e alla nostra azione si deve il fatto che la legge non è diventata tale nella primavera del 2014. Quando arrivò a Palazzo Chigi Renzi disse che le unioni civili andavano fatte subito: era l’inverno 2014. Perché non le ha fatte finora? Per la nostra opposizione. Quindi, noi abbiamo le carte in regola per dire che ci siamo mossi nel modo più conveniente e utile, altrimenti l’Italia avrebbe già una orrenda legge. Con tutto il rispetto, le tattiche parlamentari le decidiamo noi e finora ci hanno dato ragione. Ad Adinolfi vorrei dire…».

Cosa?

«Dico che finora noi non abbiamo fatto approvare la Cirinnà, ma aggiungo: se oggi Ncd si sfilasse dal governo, ce ne sono tanti già pronti a sostituirci per far approvare in cinque minuti la legge. Lui parla di arma ma quella che indica è un’arma spuntata perché nel quadro politico attuale non porterebbe a niente; anzi l’unico risultato sarebbe la nostra sostituzione con chi è pronto a garantire l’appoggio di tutte le leggi Cirinnà di questo mondo, e perfino peggiorative dell’attuale. La nostra azione di opposizione stando dentro è più forte, e Adinolfi che mastica di politica dovrebbe sapere che da dentro si condiziona meglio. Fossimo cento senatori potrei capire, ma siamo 32 e in giro c’è una gran voglia di prendere il nostro posto qualsiasi sia il prezzo da pagare»

Lei ha tratteggiato lo “storico”. Ma tra tre giorni la legge va in Aula al Senato e c’è da votare. Voi lo votate o no il ddl Cirinnà?

«Assolutamente no. Non solo non la votiamo ma stiamo lavorando da tempo affinchè non passi o affinchè sia profondissimamente modificata».

In che senso “profondissimamente” modificata?

«Primo: sì a più diritti per le convivenze; lo stesso termine unioni civili ci sembra ambiguo. Due: non a queste unioni civili perché sono diventate come un simil-matrimonio e quindi c’è un inganno di fondo dal momento che si dice unioni ma si legge matrimoni gay (sono previsti infatti l’assunzione del cognome, la promessa di fedeltà e altro) e un qualsiasi giudice lo riconoscerebbe. Terzo: no alla stepchild adoption e neanche all’affido rafforzato perché rappresenterebbe l’introduzione surrettizia, truffaldina e nascosta dell’utero in affitto. Come fanno due uomini ad avere un figlio biologico? Prendono il seme di uno dei due e fecondano una donna, quasi sicuramente una persona disperata del terzo mondo, sfruttandola come incubatrice alla quale poi viene portato via il figlio che non rivedrà più»

Sia sincero: sul ddl Cirinnà Ncd fa cadere il governo? Sì o no?

«Secondo me il governo non cade per questa legge. Noi diciamo che vogliamo far cadere la legge; non solo votiamo no ma abbiamo presentato 85 emendamenti, non 50mila perché siamo persone serie. Questa legge va rivoltata come un calzino ecco cosa va fatto, non certo la sceneggiata delle migliaia di emendamenti che portano solo a far dire al senatore Marcucci del Pd che, stante la situazione, presenterà il super-canguro; allora sì che la legge Cirinnà passa subito! Noi vogliamo discutere uno a uno i nostri 85 emendamenti oltre a quelli che stanno presentando i senatori Pd o i colleghi di Fi e il mio invito alla Lega è di tirare fuori 30-40 emendamenti dalle migliaia di quelli che ha presentato, in modo tale che in parlamento ci sia una discussione seria. E sa perché dico seria?».

Dica lei. 

«Perché è bene ricordare che non c’è stata in Commissione. Questa legge arriva irregolarmente – e qui sta la responsabilità del presidente Grasso – in Aula senza che la Commissione competente abbia completato la sua discussione e si sia pronunciata col voto. Questo è uno dei motivi per i quali in Aula presenteremo subito l’eccezione di incostituzionalità dal momento che la Costituzione sancisce che le leggi di discutono prima nelle Commissioni poi in Aula».

Col super-canguro la Cirinnà passa in un nano secondo. In quel caso uscireste dal governo? E’ il metodo renzista che si ripete?

«Si tolgano dalla testa qualsiasi canguro e super-canguro: su questo facciamo un casino…Non sta né in cielo né in terra perché questa legge arriva in Aula dopochè in Commissione la discussione è stata avviata e poi interrotta perché hanno scelto di portarla in Aula e adesso devono accettare che si discuta tutta e fino in fondo in Aula»

Nel fronte cattolico chi sostiene che se passa legge, di fatto c’è un governo che sta costruendo una società radicale di massa. Condivide?

«Certamente. Se passasse la legge, ci sarebbe un contrasto con il sentimento della stragrande maggioranza degli italiani. Tutti i sondaggi ci dicono che ci sono percentuali altissime di cittadini contrari alle stepchild adoption: stiano bene attenti quelli che vogliono farla passare a tutti i costi»

Il primo per la verità è il premier che sostenete al governo: in direzione Pd ha detto che la legge va fatta passare ora. 

«Renzi che non è sciocco, ha usato espressioni più sfumate e dà la sensazione di volersene ritratte perché sta fiutando il vento. Certo, Renzi porta la responsabilità politica di aver a suo tempo affidato la legge sulle unioni civili a una minoranza radical-chic della minoranza del suo partito ed questo è stato un colossale errore. Oggi, Renzi rifletta bene. Auspico che ci sia ancora un ripensamento. Domani ascolteremo la prolusione di Bagnasco, il Papa ha già parlato chiaramente, ma soprattutto sabato si vedrà una fetta colossale di popolo italiano, cattolici, islamici, ebrei, che dirò no alle unioni civili; quindi ci pensino bene i colleghi del Pd e Renzi a far passare una legge così osteggiata dai cittadini. Noi la nostra battaglia la facciamo fino in fondo in Aula con l’eccezione di incostituzionalità, la proposta che la Consulta esamini il tema dell’affido prima di legiferare e con gli 85 emendamenti Ncd. Alla fine, vedremo chi avrà ragione»

Lei andrà al Family Day ma non due ministri di peso, Alfano e Lorenzin. Non è una posizione ambigua?

«Io ci sarò, come c’ero il 20 giugno e nel 2007. Per quanto riguarda la Lorenzin è impegnata in una missione in Cina mentre Alfano pur condividendo i contenuti della manifestazione, essendo ministro dell’Interno preferisce restare nel suo ruolo a monitorare dalla centrale operativa, affinchè tutto si svolga nel migliore dei modi. Francamente mi sembra specioso andare a sindacare, in politica quello che conta sono i pronunciamenti e noi voteremo contro la Cirinnà.
Insisto: Alfano e Lorenzin non vanno, mentre Galletti sì. Scusi, Galletti è meno ministro degli altri?
Le parole e la posizione di Alfano sono chiare e il suo è anche un modo per dire agli organizzatori del Family Day “sono con voi”.  Galletti non è il ministro dell’Interno cioè colui che deve garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in ogni circostanza. In quella piazza saremo un milione e mezzo di persone».

Paola Concia a Intelligonews ha dichiarato che se Ncd fa cadere il governo lei assumerà la veste da suora. La vuole rassicurare?

«Io mi vesto sempre da persona seria. Per carità! Non si può scherzare sui soggetti sacri. Il detto ‘scherza coi fanti ma lascia stare i santi’ oggi è ribaltato, ovvero scherza coi santi e lascia stare i fanti e le fantesse…».

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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