La mazzata giudiziaria congela la riunione del Pdl sui soldi. Il Cavaliere ha altro a cui pensare

25 giugno 2013 ore 11:30, Francesca Siciliano
La mazzata giudiziaria congela la riunione del Pdl sui soldi. Il Cavaliere ha altro a cui pensare
Era fissata per oggi la riunione pidiellina che avrebbe avuto all'ordine del giorno la discussione del bilancio del partito. Il Cavaliere l'ha detto qualche tempo fa: si è stufato di mantenere il Pdl totalmente di tasca propria, cacciare soldi a iosa per tutti.
Oggi si sarebbero dovute tirare le somme, fare le debite sottrazioni e, calcolatrice alla mano, far sganciare qualcosa a tutti (chi più chi meno, secondo disponibilità). Condizionale d’obbligo, però, perché qualcosa nelle ultime ore è cambiato. O forse è andato storto. Dal tribunale di Milano sono arrivate cattive notizie, una fumata nera in piena regola che ha destabilizzato Ghedini, Longo e il Cavaliere. Morale della favola: l'Ufficio di Presidenza di oggi è saltato. A data da destinarsi? Assolutamente no, anzi: al 90% si terrà domani. Servono almeno ventiquattro ore al Cavaliere e ai suoi per stabilire una linea comune da portare avanti vista la condanna in primo grado giunta ieri, ma è altrettanto necessario rimboccarsi le maniche e “lavorare” fin da subito, per “insegnare” a deputati e senatori come comportarsi in un momento così delicato. Le dinamiche del partito, dunque, per il momento possono attendere. Urge, sulla scia della “professoressa” Santanché, che tutti i peones facciano quadrato attorno al lider maximo, studino bene la posizione ufficiale da ribadire in tv, radio, sui giornali e nei talk show.
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