Fuga dal MoVimento, Grillo tenta di fermare l'emorragia

25 giugno 2013 ore 11:44, Francesca Siciliano
Fuga dal MoVimento, Grillo tenta di fermare l'emorragia
Le defezioni grilline si susseguono; una dopo l'altra, giorno dopo giorno. Nell'ultima settimana, infatti, dopo l'epurazione della Gambaro, una tripletta d'eccezione ha lasciato (o sta per lasciare) il MoVimento 5 Stelle: Paola De Pin, Paola Pinna (con un piede più di là che di qua) e Adriano Zaccagnini.
«Non è Grillo il problema – ha detto quest'ultimo - ma l’approccio aziendalista del M5S, lo staff di cui si sta fidando. Dopo 20 anni di berlusconismo assistiamo alla nascita del Berlusconi 2.0». E così, mentre il MoVimento sbanca a Ragusa ottenendo la poltrona di sindaco, il Lider Maximo, al secolo Beppe Grillo, è costretto ad allungare la sua black list, quella dei “traditori” (leggi: delusi da lui, Casaleggio e compagnia). Durissime, infatti, le parole di Zaccagnini proprio sullo strapotere che esercita l'ormai ex comico genovese: «Nel Movimento si è innescata la competizione, il verticismo, un clima da caccia alle streghe. Non voglio stare in un Movimento che epura, emargina, insulta e caccia persone per le loro opinioni. Ho provato nei giorni scorsi a rivolgere un appello a chi parlava di mele marce, di elementi tossici, contravvenendo a quanto ci eravamo detti in assemblea, una sorta di consegna del silenzio per placare gli animi. Ora che hanno capito che sul blog c’è il 50% dell’astensionismo davanti a questi temi – ha concluso - allora cambiano tattica ma non strategia». I mal di pancia tra i pentastellati, dunque, aumentano. E si fanno sempre più acuti. Riuscirà Grillo, sulla scia della vittoria in Sicilia, a tenerli “buoni” per qualche altra settimana? Giusto il tempo di farsi l'estate in santa pace, magari in Kenya.    
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