Lo scandaloso caso del direttore della Caritas: Don Librizzi e i presunti reati

25 giugno 2014 ore 9:54, Americo Mascarucci
Lo scandaloso caso del direttore della Caritas: Don Librizzi e i presunti reati
Don Sergio Librizzi,
direttore della Caritas di Trapani, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale e appropriazione indebita. L’arresto è stato eseguito dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato. Si tratterebbe di un altro tassello della celebre inchiesta sugli ammanchi alla diocesi di Trapani, che tempo addietro portò alle dimissioni dell’economo generale, alla rimozione dell’ex vescovo e alla nomina di un commissario apostolico.
Secondo l’accusa, il sacerdote si sarebbe appropriato di ingenti somme di denaro destinate agli immigrati e ai disabili, somme che sarebbero state rinvenute persino dietro il tabernacolo della chiesa di San Pietro. Naturalmente la notizia dell’arresto di don Librizzi non ha fatto che aggiungere ulteriore sconcerto nella comunità dei fedeli trapanesi, già duramente scossa dalle precedenti inchieste. Ora toccherà alla magistratura accertare se il direttore della Caritas è davvero responsabile dei reati che gli vengono attribuiti, sia per ciò che riguarda la violenza sessuale che per l’appropriazione indebita. Una notizia che giunge a pochi giorni dall’ennesimo duro monito di papa Francesco contro la corruzione, un peccato che il pontefice non esita a condannare senza appello anche più di tanti altri, trattandosi del peccato verso cui la debolezza umana cede con maggiore facilità. Può darsi che don Librizzi sia estraneo ad ogni accusa e se così è, c’è soltanto da augurargli di dimostrarlo al più presto. Tuttavia per il vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli chiamato a guidare la diocesi da papa Francesco con il compito di superare gli scandali e restituire fiducia e credibilità all’istituzione ecclesiastica, si tratta senza dubbio di un colpo non facile da digerire. Il precedente vescovo Francesco Miccichè era stato rimosso da Benedetto XVI dopo che, un’ispezione condotta dal vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero, aveva evidenziato le gravissime responsabilità in ordine agli ammanchi della Curia dell’ex economo diocesano don Nino Treppiedi. Nonostante lo stesso Miccichè avesse sospeso a divinis don Treppiedi, fu accusato di non aver adempiuto fino in fondo ai suoi doveri, motivo per cui Ratzinger decise di rimuoverlo commissariando la diocesi. L’uscita di scena di Miccichè non fu affatto indolore. L’ex vescovo protestò pubblicamente e si definì vittima di un complotto. La comunità trapanese fu molto scossa da queste vicende e soltanto negli ultimi tempi, grazie all’operato del vescovo Fragnelli, sembrava aver riacquistato un po’ di serenità. Anche la chiesa locale, profondamente lacerata dai veleni e dalle accuse che avevano corso sul filo degli scandali, grazie all’opera di mediazione del nuovo vescovo, sembrava aver ritrovato unitarietà. Adesso questa nuova tegola sembra far ripiombare la curia trapanese nella spirale del sospetto e della sfiducia. Il vescovo a scopo cautelativo ha annunciato di aver sospeso don Librizzi da ogni incarico, ma certo è che, nel momento in cui le accuse contro di lui dovessero assumere consistenza, ben altri provvedimenti, certamente più severi, non potranno non essere adottati nei confronti del sacerdote, così come avvenne in passato nei confronti dell’economo.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]